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"Burqa, mai benvenuto a Padova" Tolto manifesto da sala comunale

L'assessore al Decentramento e quartieri, Marina Buffoni, giovedì, ha rimosso l'immagine che raffigurava una donna interamente coperta dal velo, esposta in una stanza della Casa Leonardo, in via dei Colli 108

Un manifesto che raffigura una donna con il viso interamente coperto da un burqa. L’assessore al Decentramento e quartieri, Marina Buffoni, giovedì, durante una ricognizione delle sale di Casa Leonardo, in via dei Colli 108 a Padova, ha rimosso l'immagine che si trovava all’interno di una stanza comunale utilizzata anche da un’associazione magrebina.

IL MANIFESTO RIMOSSO. Secondo quanto riferisce l'assessore "il manifesto riproduce una donna completamente coperta da un burqa. Le si vedono solo gli occhi. Non è accettabile che un’associazione esponga immagini con un contenuto equivoco, in spregio dei principi di vera integrazione, soprattutto per quanto riguarda la condizione femminile. La vera integrazione passa non solo per il rispetto della legge italiana, ma anche per gli usi e costumi della nostra tradizione. Il burqa è un simbolo di asservimento e di sottomissione della donna e non sarà mai il benvenuto nella città di Padova”.

UNA MOZIONE IN CONSIGLIO. “Presenterò una mozione in consiglio comunale – interviene Elisabetta Beggio, consigliere della lista Bitonci sindaco – perché sia vietata, nelle sale pubbliche, l'esposizione di simboli o di immagini che offendono la donna, la sua libertà, la sua indipendenza, il suo corpo. Chiedo a tutti i colleghi, soprattutto alle donne, di condividere questo proposito. La nostra città e il nostro paese non possono tollerare chi non rispetta le donne”.

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