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I nuovi autobus

I nuovi autobus

BusItalia Veneto, 17 nuovi autobus per Padova tra provincia e città Legambiente: "Biglietto a € 1,5"

Si tratta di 16 nuovi mezzi destinati ai servizi di trasporto extraurbano e di un nuovo veicolo urbano. La protesta dell'associazione ambientalista sul rincaro della tariffa e l'abbandono del metano

Diciassette nuovi autobus entrano a far parte della flotta di Busitalia Veneto, la società costituita lo scorso gennaio da Busitalia Sita Nord e da Aps Holding, che dal primo maggio gestisce in modo unitario il servizio di trasporto pubblico urbano ed extraurbano nelle province di Padova e Rovigo e risultata beneficiaria di un contributo complessivo di circa 2,65 milioni di euro per il rinnovo del parco veicolare. I 17 autobus rappresentano la prima tranche di un piano biennale di rinnovo della flotta, che vedrà entro dicembre 2015 l’immatricolazione, in totale, di 37 nuovi autobus, di cui 21 per il servizio extraurbano 8 per il servizio urbano di Padova e altri 8 per il servizio di trasporto pubblico di Rovigo. Di questi, 28 beneficiano di cofinanziamento regionale e 9 sono in autofinanziamento.

IN PROVINCIA E CITTÀ. Si tratta di 16 nuovi mezzi Mercedes Intouro, lunghi 12,14 metri con un’offerta di 55 posti a sedere e 28 in piedi, destinati ai servizi di trasporto extraurbano che l’azienda svolge nella provincia di Padova e sostituiranno gli autobus più vetusti. L’autobus urbano, l’Avancity+ della BredaMenarini - 12 metri di lunghezza, 20 posti a sedere e 84 in piedi - rappresenta un’anteprima dei nuovi mezzi che dal prossimo autunno entreranno in servizio per il trasporto urbano cittadino. Sono tutti caratterizzati dalla nuova livrea di Busitalia, in linea con i treni della flotta di Trenitalia per i servizi passeggeri regionali.

LEGAMBIENTE: "AUMENTI TARIFFE E INQUINAMENTO". "Purtroppo lo avevamo ampiamente previsto, il biglietto dei bus urbani salirà a 1,5 euro, allontanando ancora di più la gente dal trasporto pubblico, in una città in cui l'aria è già fortemente avvelenata". Così Andrea Ragona, presidente di Legambiente Padova, commenta la notizia dell'ennesimo rincaro del biglietto dell'autobus: "Bitonci dice che si tratta di un piccolo sacrificio, ma va ricordato che questo è solo l'ultimo di una lunga serie. Questo aumento non si può imputare solo a Bitonci, che pure è colui che ha avvallato questa scelta, ma a tutti coloro che hanno approvato e sostenuto la fusione fra Busitalia e ApsHolding senza nessuna condizione. L'aumento del biglietto era già scritto nelle carte: la fusione per come era stata pensata prevedeva un aumento del biglietto e una diminuzione delle corse, non certo un bel affare per i padovani. Altro responsabile è Zaia, che in questi anni ha costantemente tagliato i fondi destinati al trasporto pubblico. Infine - ricorda Ragona - i nuovi bus segnano un infelice cambio di rotta, quello del ritorno dei bus a gasolio, pronti a iniettare nuovo pm10 nelle strade di Padova. Per quanto siano di ultima generazione, è sicuramente un passo indietro verso la scelta del metano, rispetto al quale tre anni fa Aps fece uno studio dimostrandone l'economicità. Inoltre, non si capisce come si possa tornare al gasolio avendo fatto l'importante investimento di un distributore per il metano nella sede di via Rismondo. Insomma, oltre al danno, la beffa".

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