Cronaca

Calcioscommesse, arresti in tutta Italia: anche un atleta dell'Abano

Tra le persone fermate nelle scorse ore dalla polizia di Stato nell'ambito di un'operazione sulle partite truccate c'è anche Marzocchi, 31 anni, centrocampista del club aponense, ex giocatore della Puteolana

C'è anche Emanuele Marzocchi, 31 anni, centrocampista della Thermal Abano (retrocessa in Eccellenza), ex giocatore della Puteolana, tra le persone fermate nelle scorse ore dalla polizia di Stato nell'ambito di un'operazione sul calcioscommesse e sulle partite truccate. Marzocchi è nella squadra aponense da gennaio. Dopo tre partite si è però infortunato, trascorrendo così il resto del campionato lontano dal campo di gioco.Tra gli incontri sospetti non figurano partite giocate con il club padovano.

L'INCHIESTA. Sono oltre 70 gli indagati e 50 i fermi emessi dai magistrati della Procura di Catanzaro. La Polizia di Stato sta eseguendo arresti e perquisizioni, oltre che in Veneto, anche in Calabria, Campania, Puglia, Emilia Romagna, Abruzzo, Marche, Toscana, Liguria e Lombardia. Almeno una trentina, invece, i club coinvolti nel giro di partite truccate. Tra di essi Pro Patria, Barletta, Brindisi, L'Aquila, Neapolis Mugnano, Torres, Vigor-Lamezia, Santarcangelo, Sorrento, Montalto, Puteolana, Akragas e San Severo.

PARTITE ALTERATE. Le indagini della Squadra Mobile di Catanzaro avrebbero accertato decine di combine di partite di calcio dei campionati di Lega Pro e Lega D. L'inchiesta della Procura Antimafia di Catanzaro ha scoperto una rete di associati, fra calciatori, allenatori, presidenti e dirigenti sportivi, che coinvolgerebbe oltre 30 squadre. Il provvedimento di fermo di oltre mille pagine delinea una rete di personaggi, appartenenti a due distinte organizzazioni criminali, rispettivamente attive nella combine di incontri dei campionati di Lega Pro e Lega Nazionale Dilettanti, capaci di alterare risultati e investire danaro nel connesso "giro di scommesse" in Italia e all'estero.

IL PRESIDENTE DELL'ABANO. "Sono alquanto infastidito da questa vicenda nel senso che mi disturba che adesso alla parola 'calcioscommesse' venga associato il Thermal Calcio Abano Teolo. Mi auguro che, come ho letto, si tratti solo di episodi che riguardano il periodo antecedente al suo arrivo al Thermal. In ogni caso se fosse dimostrata la sua colpevolezza ritengo doveroso costituirmi parte lesa e chiedere un rimborso per i danni di immagine". Così il presidente del Thermal Calcio Abano Teolo, Pierluigi Maistrello, commentando l'inchiesta. "Sono allibito, senza parole - ha continuato Maistrello - casi come questo tolgono la voglia di lavorare".

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