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Camin, Granze, Isola Terranegra e San Gregorio: da oggi differenziata porta a porta

Il prossimo step, che partirà in autunno, coinvolgerà altri 10mila abitanti delle zone di Salboro, Voltabarozzo, Crocefisso, parte sud della Guizza, fino a coinvolgere 30mila abitanti con l'obiettivo di superare il 50% di raccolta differenziata

Parte oggi la raccolta differenziata "porta a porta" nei rioni del quartiere 3 di Camin, Granze, Isola Terranegra e San Gregorio: un appuntamento che interessa 6mila abitanti e che rappresenta solo il primo step di un progetto destinato a coinvolgere nel tempo 30 mila cittadini.
 
Martedì 3 maggio: umido. Lo si legge aprendo il calendario in dotazione nel kit informativo realizzato dall'amministrazione comunale e da AcegasAps. 
"Il Comune di Padova - spiega il sindaco Flavio Zanonato - raccoglie già separatamente i rifiuti e con il metodo adottato l'amministrazione ha raggiunto risultati interessanti: il 43% di raccolta differenziata certificata.
 
Per raggiungerne di migliori dobbiamo ora affidarci al "porta a porta". Partiamo in una parte della città, spingiamo ulteriormente "oltre" il comportamento dei cittadini chiedendo un altro sforzo nella differenziazione. Un impegno che comunque allargheremo sul territorio, gradualmente, per step. Ringrazio l'assessore Zan per il lavoro svolto - continua il sindaco - e per i risultati raggiunti con i cittadini e con l'azienda che si è prestata a tradurre in concreto quella che era un'idea".
 
Nella zona interessata dalla raccolta domiciliare si sta già provvedendo ad eliminare i cassonetti intorno ai quali, per effetto della migrazione dei rifiuti, si creavano delle vere e proprie discariche. Il prossimo step, che partirà in autunno, coinvolgerà altri 10mila abitanti delle zone di Salboro, Voltabarozzo, Crocefisso, parte sud della Guizza. E così via fino a coinvolgere 30mila abitanti con l'obiettivo di superare il 50% di raccolta differenziata.
 
Soddisfatto anche l'assessore all'ambiente Alessandro Zan per aver risolto situazioni relative ai condomini e che riguardavano problemi prevalentemente legati alla collocazione dei  contenitori. "Continuerà comunque ad essere nostra cura accompagnare le famiglie in questo tipo di raccolta - assicura l'assessore Zan -. Sono state molte le occasioni create, organizzate, per incontrare ed informare i cittadini su questo nuovo metodo di raccolta e devo ammettere che molti sono stati anche i riscontri positivi  oltre che la disponibilità  dimostrata verso un servizio che presuppone un impegno, un cambio di abitudini.  Mi piace ricordare - conclude l'assessore - che l'amministrazione ha promosso anche la raccolta dell'olio domestico, con l'obiettivo di produrre energia elettrica utilizzando appunto l'olio esausto. E anche questo è un altro modo per recuperare il più possibile".
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