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Campionati mondiali della pizza: tre padovani nella squadra vincitrice del titolo 2017

Capitano della squadra che ha sbaragliato la concorrenza il maestro Gianni Calaon, originario di Sant'Elena d'Este, già iridato nel 2010

Padovani gran pizzaioli, con tre dei cinque componenti della squadra Penelope campione del mondo di pizza a Parma che lavorano in città. Capitano della squadra che ha sbaragliato la concorrenza l'indiscusso maestro del piatto italiano più famoso nel mondo Gianni Calaon, originario di Sant'Elena d'Este, già campione del mondo nel 2010. In squadra anche la moglie Nicoletta Fornasiero, che gestisce il locale di via Chopin "Rivoluzione pizza" all'Arcella quando Calaon è impegnato nel ristorante a lui intitolato in Cina "Meraviglioso Champions Calaon", Manuel Baraldo, titolare del ristorante pizzeria Sette Teste di Caselle di Selvazzano, Stefano Miozzo della pizzeria al Borgo di Cerea (Verona); Roberto Minelli e Michele Lasco del ristorante pizzeria Prati Verdi di Pontoglio (Brescia). 

ACCADEMIA DELLA PIZZA. "Siamo riusciti a vincere come squadra perchè tutti i nostri componenti si sono piazzati ai primi dieci posti nelle singole categorie - spiega con una punta d'orgoglio Calaon - in primis la coppia Minelli - Lasco che ha sbaragliato gli avversari nella categoria di pizza a due. Molto bene anche Manuel Baraldo, sesto nella difficilissima categoria della pizza classica, e sugli scudi gli altri componenti. Ci siamo mossi come una unica brigata, anche se ognuno di noi ha la propria attività: siamo un gruppo di amici e credo che i tempi siano maturi per dare vita ad una accademia della pizza rivolta ai professionisti". 

PIZZA IN PALA. Dello stesso avviso anche Manuel Baraldo della pizzeria Sette Teste, che si è piazzato tra i primidieci al mondo nella categoria della pizza classica. "Abbiamo proposto una pizza guarnita nel finale da roselline di speck e gelato alle noci. Una pizza che proponiamo anche nel nostro ristorante, poichè sono convinto che la pizza d'autore sia tale solo se viene poi replicata anche nei servizi di tutti i giorni". Fondamentale per la vittoria della squadra anche la vittoria della pizza in pala portata a casa dal pizzaiolo veronese di Cerea Stefano Miozzo.

PIZZAIOLI STRANIERI. L'anno prossimo Calaon e compagni di brigata dovranno quindi difendere il primato di squadra in una competizione, quella di Parma, tutt'altro che facile. Sono stati infatti 700 i partecipanti provenienti da 42 nazioni. E l'Italia,se rimane in genere ancora in maniera incontrastata il paese della buona pizza, vede vacillare alcuni primati: sta crescendo bene la componente di pizzaioli americani, sotto la scuola di un pioniere come Tony Gemignani, di Fremont, California, una sorta di genio della pizza d'oltreoceano. Molto bene anche giapponesi e cinesi in particolare sul freestyle acrobatico, specialità dove non hanno rivali. Ma giocolerie a parte, la pizza più buona la facciamo noi italiani, e possiamo dire in particolare, noi veneti.

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