Cronaca

Prevedere le piene del Muson dei Sassi ora si può con smart water

Muson dei Sassi è stato preso in considerazione come caso di studio e progetto pilota e beneficerà per primo dei risultati di questo progetto.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Un modello matematico che prevede con anticipo e con dati diffusi via web le piene dei fiumi. E' questo lo SMART WATER "Simple Management of Risk Trough a Web", un progetto europeo che sviluppa un sistema da mettere a disposizione delle comunità locali per monitorare e prevedere le piene dei Fiumi a rischio idraulico, ponendo in relazione le precipitazioni previste e i loro effetti in caso di esondazioni.
ll Muson dei Sassi è stato preso in considerazione come caso di studio e progetto pilota e beneficerà per primo dei risultati di questo progetto.
L'evento finale del progetto Smart Water, che ha visto come capofila la Provincia di Padova, si è svolto con un test pilota che si è tenuto sabato 31 gennaio a Camposampiero ed ha simulato tutti gli effetti di una situazione emergenziale.
La simulazione, che si è svolta alla presenza delle delegazioni dei partner europei di Bulgaria, Romania e Grecia, ha previsto:
• Il Controllo della Tracimazione sull'argine,
• La definizione del tipo di intervento da mettere in atto
• L'allestimento di un Centro Operativo Comunale, acronimo C.O.C., ovvero del centro di coordinamento dell'emergenza (Presso la Sala Consiliare di Camposampiero)
• Una esercitazione con l'evacuazione della popolazione da una zona a rischio di Camposampiero
• Un centro di Accoglienza (Presso gli impianti sportivi don Bosco).

E' stata un'esercitazione utilissima per mettere a punto il meccanismo da attivare in caso di allarme idrogeologico.

Presso il C.O.C. erano presenti il sindaco Katia Maccarrone, il Responsabile dell'ufficio di Protezione Civile della Federazione Graziano Rosato, il comandante della Polizia Locale Walter Marcato, i responsabili del Distretto di Protezione Civile del Camposampierese e del gruppo comunale di Protezione Civile del comune di Camposampiero.
"E' stato simulato il controllo di un fontanazzo e predisposta una "saccata" a protezione dell'argine sul Muson nei pressi di Via Ca Baldù,- spiega il Commissario Graziano Rosato - nel frattempo due squadre hanno prelevato alcune famiglie residenti in via Cime che sono state portate in Palestra Don Bosco, dove era stato allestito il centro di accoglienza, con la presenza del Suem e della Croce Rossa."
La giornata ha visto impegnati nell'esercitazione 80 volontari della Protezione Civile e gli agenti della Polizia Locale. Hanno partecipato anche gli amministratori del territorio ed il consigliere provinciale alla Protezione Civile Elisa Venturini.

Secondo il sindaco Katia Maccarrone "questo è un progetto molto importante per i Comuni attraversati dal Muson dei Sassi perché fornirà loro uno strumento di previsione delle piene e della loro intensità con un certo anticipo rispetto ai tempi attuali.
In caso di Emergenza anche un'ora guadagnata può essere preziosa per mettere in sicurezza la popolazione.

Queste esercitazioni inoltre permetteranno di trarre preziose informazioni per correggere e coordinare la macchina dei soccorsi in caso di emergenza.
Ciò non toglie che bisogna procedere in modo solerte anche con la Messa in sicurezza degli argini del Muson, con la realizzazione a monte delle vasche di Laminazione previste a Onè di Fonte e sul Brentone, e con la rimozione, a valle degli ostacoli al deflusso delle acque, in particolare nel nodo di Torre di Burri con la realizzazione di un canale di By-Pass. Tutti progetti che stiamo costantemente monitorando e spingendo perché vengano al più presto realizzati. Ringrazio tutti i volontari che operano nella Protezione Civile con serietà e passione, come pure i cittadini che si sono gentilmente prestati ed hanno collaborato in questa importante iniziativa"

www.katiasindaco.it

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