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Cane massacrato, continuano le violenze lungo l'Ostiglia: si pensa a un seviziatore

Nuovo e gravissimo episodio nel curtarolese, dove la scorsa settimana si erano registrati altri tre casi. Perde piedi l'ipotesi dei ladri avvelenatori e si affaccia quella del mitomane

Dopo i tre casi della scorsa settimana, oggi si viene a conoscenza di un altro drammatico episodio legato al maltrattamento di animali a Curtarolo. Come riporta Il Mattino di Padova, non si ferma la scia di morti sospette di animali domestici e prende piede l'ipotesi di un maltrattatore seriale.

Seviziato e massacrato di botte

Protagonista della triste vicenda è ancora una volta il cane di una donna che vive nella zona della pista ciclopedonale Ostiglia. Il fatto è venuto alla luce in questi giorni, ma risale a un paio di settimane fa e sarebbe dunque precedente agli altri decessi. Vittima di una brutale aggressione è un cagnolino che è stato percosso e seviziato, per poi essere abbandonato nel giardino di casa. Proprio come nei casi precedenti. Se però l'Amstaff e il meticcio morti il 10 aprile non presentavano segni di violenza - l'ipotesi era quella dell'avvelenamento - stavolta l'animale è stato massacrato con calci e pugni e gli è stato infilato un bastone in gola. Un altro episodio aveva interessato un cagnolino a passaggio lungo il sentiero dell'Ostiglia, salvato all'ultimo dopo aver ingerito un boccone avvelenato, come hanno poi confermato gli esami.

La nuova ipotesi: dai ladri al seviziatore

Inizialmente si era pensato che l'uccisione dei cani potesse essere legata a dei tentativi di furto nelle abitazioni. I residenti del quartiere Palazzina erano terrorizzati e alcuni avevano confermato che in quelle notti i ladri avevano cercato di introdursi in alcuni appartamenti, ma probabilmente avevano desistito per il furioso abbaiare degli animali. Se i due cani ritrovati in giardino potevano essere rimasti vittime dei malviventi che li avrebbero avvelenati per agire indisturbati, non si spiega però il boccone abbandonato lungo l'Ostiglia, che sembra essere un gesto nato solo per colpire animali indifesi. E in questa direzione puntano ora i sospetti: anche nel caso del cane massacrato di botte non sembrano esserci legami con furti nelle case e sembra sempre più di trovarsi davanti a qualcuno che si diverte a torturare i poveri animali. Fortemente scossa la proprietaria, che per giorni ha avuto il terrore a uscire di casa, e sdegnato il sindaco Fernando Zaramella, che con i carabinieri si sta impegnando per risalire ai responsabili.

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