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Veduta aerea della Cappella degli Scrovegni (foto da web)

Veduta aerea della Cappella degli Scrovegni (foto da web)

Cappella degli Scrovegni a Padova, sopralluogo alla cripta allagata

Allarme dei consiglieri comunali turbati dalla presenza di acqua nel Cenobio della cappella. È normale? Dopo il sopralluogo di ieri 23 aprile viene proposta una indagine tomografica, ma i tecnici rassicurano che non c'è di che preoccuparsi

La Cappella degli Scrovegni (detta anche dell'Arena) si trova nel centro storico di Padova e ospita un celeberrimo ciclo di affreschi di Giotto dei primi del XIV secolo, considerato uno dei capolavori dell'arte occidentale. A nessuno è dato l’accesso alla cripta ma nella giornata di ieri, martedì 23 aprile, una ventina di consiglieri comunali capitanati da Giampiero Avruscio (Pdl) che ha risollevato il caso, si sono recati negli inaccessibili spazi per constatare la situazione che appare preoccupante: pozzanghere e rigagnoli d’acqua che fanno temere il peggio per lo storico edificio.

LA CRIPTA. La parte sottostante all’edificio al tempo doveva essere una sorta di sacrestia e il cielo stellato che i componenti delle tre commissioni consiliari Cultura, Urbanistica e Bilancio hanno potuto fotografare ricorda molto la mano di Giotto. Il problema sta in terra. Pozzanghere e rivoli d’acqua che si formano per la pioggia fanno allarmare sulla situazione di stabilità dell’edificio.

COME MAI SI ALLAGA? È Luigino Gennaro, caposettore Edilizia pubblica e monumentale a Palazzo Moroni, che ha spiegato e tranquillizzato i presenti. In tutta l’area circostante infatti ci sono i piezometri che misurano, ogni mezzora, il livello della falda acquifera. Mentre il sistema delle pompe, che espellono l’acqua dalla cripta per rigettarla nel Piovego, è in continua attività. La cripta è situata a 8,8 metri sul livello del mare, mentre il livello del Piovego è a 10. Ecco perché si allaga.

L’EQULIBRIO. Le Soprintendenze regionali e il ministero della Cultura che possiedono l’esclusiva competenza sul monumento confermano lo stato di equilibrio che nel corso degli anni si è andato a creare. Se venisse toccato qualcosa probabilmente sarebbe più dannoso, potrebbero infatti verificarsi dei cedimenti.

UNA PROPOSTA D’INDAGINE. Ecco che Renzo Ferrara, architetto veneziano, ha offerto all’assessore padovano alla Cultura Andrea Colasio di svolgere gratuitamente un’indagine tomografica della Cappella. Una sorta di tac dettagliata per capire quale possa effettivamente essere la situazione.

TUTTI D’ACCORDO. In attesa che la mozione per mettere in sicurezza la Cappella venga discussa nei prossimi consigli comunali, l’attenzione al caso rimane alta e tutti concordano per una soluzione in grado di salvaguardare l’opera.

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