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L'interno della Cappella degli Scrovegni

L'interno della Cappella degli Scrovegni

Cappella Scrovegni e il custode "evangelizzatore": la denuncia di una lettrice

Ester M., recatasi sabato in visita al capolavoro di Giotto, riferisce: "Ha abusando della sua posizione. Ometteva gli aspetti puramente artistici per addentrarsi su quelli strettamente spirituali"

Sabato 6 agosto, in visita alla Cappella degli Scrovegni, affrescata da Giotto, Ester M., una nostra lettrice, riferisce di uno strano incontro che l'ha turbata.

“Ci rechiamo alla sala multimediale - racconta - e un gentilissimo custode ci accoglie..."prego, prego" accomodatevi....e apparentemente con grande competenza e grande sicurezza inizia a mostrarci e spiegarci nei dettagli pannello per pannello la cappella visualizzandola sugli appositi schermi... Il gentile signore però ometteva gli aspetti puramente artistici per addentrarsi su quelli strettamente spirituali..."Ma voi sapete...ma voi cosa pensate....".

“Insomma per farla breve, tale custode – continua Ester - abusando della sua posizione, ci ha intrattenuto, mi vergogno anche a dirlo, per circa 45 minuti, insomma abbiamo lasciato la sala con la sensazione di essere stati in tal senso raggirati e aggiungerei anche violentati... Non abbiamo potuto gustare la visita come avremmo voluto convinti in un primo momento che l'organizzazione visite alla Cappella degli Scrovegni fosse ineccepibile... ma purtroppo così non è stato”.

“Il signore è libero di andare per le strade con la sua borsetta e volantini – conclude nella sua denuncia la lettrice - ma lasci i visitatori liberi ed indisturbati di proseguire tranquillamente la loro visita senza che il soggetto in questione abusi della sua posizione”.

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