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Marijuana tra il mais e discariche abusive: la lotta al crimine arriva dal cielo

Non solo verifiche sul campo: il reparto forestale ha pattugliato in elicottero il corso del Brenta tra il capoluogo e l'Alta per scovare coltivazioni di canapa e rifiuti abbandonati

I carabinieri scendono in campo per la salvaguardia ambientale. O per meglio dire salgono, perchè l'ultimo pattugliamento intensivo si è svolto in volo, per scovare discariche abusive e piantagioni illegali.

I risultati del controllo

Nell'operazione di lunedì 27 agosto i forestali di Cittadella sono stati supportati dal Nipaaf (Nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale) e dagli elicotteristi di Belluno. L'area passata al setaccio è quella che costeggia il corso del Brenta da Padova a Cittadella. Occhi puntati sulle coltivazioni di marijuana, spesso mimetizzate tra le piantagioni di mais: nei prossimi giorni saranno intensificate le verifiche dopo l'individuazione di un possibile sito sospetto. Il monitoraggio ha rilevato anche tre presunte discariche abusive con rifiuti edili e speciali, potenzialmente pericolosi, che richiederanno verifiche specifiche.

La lotta ai reati ambientali

Il tema della protezione ambientale è particolarmente curato dai carabinieri forestali, soprattutto per quanto riguarda le aree di pregio naturalistico e a rischio che rientrano nel progetto “Natura 2000”. Nel 2017 i pattugliamenti aerei hanno permesso di trovare e sequestrare 150 chili di marijuana e arrestare due persone nelle campagne di San Pietro in Gu.

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