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Da sinistra: Domenico Mantoan, Luciano Flor e Gino Gerosa

Da sinistra: Domenico Mantoan, Luciano Flor e Gino Gerosa

Riorganizzazione record in Cardiochirurgia, passa da 239 a 42 pazienti in lista d'attesa

Il record è stato raggiunto in 10 mesi allungando l'attività in sala operatoria e assumendo personale. Il progetto è stato messo a punto da via Giustiniani in accordo con la Regione

L’Azienda ospedaliera e la Regione Veneto puntano tutto sulla Cardiochirurgia di Padova. Negli ultimi mesi è stata portata a termine una riorganizzazione del reparto che ha permesso di ridurre le liste d’attesa e ha aumentato l’attrazione di pazienti provenienti da tutta Italia offrendo una gamma completa di interventi. E ora il team guidato dal professor Gino Gerosa guarda al futuro: la realizzazione di un cuore totalmente biocompatibile. E’ quanto è emerso martedì mattina durante la conferenza stampa organizzata in via Giustiniani. Tra i presenti anche il direttore della sanità del Veneto, Domenico Mantoan.

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IL COMMENTO. “Il paziente deve essere la centralità per quanti operano in questa complessa organizzazione. La nostra offerta è ampia, essendo un centro hub ma dobbiamo migliorare con l’obiettivo di ridurre i tempi d’attesa di chi si rivolge a questa struttura”, dichiara Luciano Flor, direttore generale dell’Azienda ospedaliera. "La riorganizzazione e il potenziamento della Cardiochirurgia non è stato un costo, ma un investimento importante a beneficio di tutti i veneti", ha aggiunto Mantoan.

IL PIANO. L’organizzazione ospedaliera in accordo con la Regione del Veneto e in sinergia con il team cardiochirurgico che dispone di 2 sale operatorie, 35 posti letto, 12 posti in terapia intensiva e 7 in terapia sub-intensiva per i trapianti, oltre a 198 figure professionali tra medici e sanitari, ha potenziato la struttura e riorganizzato il sistema allungando l’orario di attività nelle sale operatorie passando da 80 a 100 ore settimanali dalle 8/14 alle 8/18 con almeno 6/7 sedute in più a settimana. Sono stati aumentati inoltre i posti letto di terapia intensiva da 7 a 12 e inseriti nel team che contava già 110 infermieri, ulteriori 18 collaboratori professionali infermieristici garantendo sempre nei turni di tutto il personale, l’orario di 38 ore settimanali.

I RISULTATI. In pochi mesi da settembre 2016 la lista d’attesa, stimata in 8/9 mesi di tempo, ha raggiunto i 30 giorni previsti al netto delle emergenze. La Cardiochirurgia è intervenuta in soli 6 mesi su più di 200 pazienti in lista scongiurando così pregiudizio alla prognosi sul 90% delle persone in classe di priorità A: casi clinici con possibilità di aggravamento al punto da diventare emergenti. Il trend della Cardiochirurgia nel 2017 è di 1296 ricoveri e di 1532 atti cardiochirurgici.

I DATI. La Cardiochirurgia è primo centro in Italia per numero di trapianti (39) effettuati nel 2016, dati riportati dal Centro nazionale trapianti, e primo centro in Italia per numero di impianti Vad effettuati (100) dal 2010 al 2015 - dati Itamacs, registro italiano delle assistenze meccaniche e cuore artificiale totale. Due primati che conferiscono a Padova il ruolo di leader nel trattamento dell’insufficienza cardiaca terminale, patologia ad elevata complessità assistenziale che, in assenza di trattamenti specifici, è a prognosi infausta. 912 sono i trapianti di cuore eseguiti ad oggi.

I PRIMATI. Nel 2002 il primo trapianto di cellule staminali nel cuore. Nel 2007 il primo trapianto di cuore totale artificiale 70 cc in Italia. Nel 2012 il primo trapianto al mondo di Jarvik 2000 (LVAD) con rivoluzionaria tecnica mini-invasiva chirurgica e di perfusione. Nel 2014 messa a punto del nuovo intervento mininvasivo impianto di Neocorde mitraliche TOP-MINI per riparazione valvola mitrale a cuore battente, unico centro in Italia. Nel 2015 primo Cardiowest 50 cc impiantato in Italia e per la prima volta al mondo su giovane trapiantato di 26 anni. Nel 2015 primo intervento al mondo combinato, microinvasivo, dalla punta del cuore, senza aprirlo. In contemporanea correzione delle valvole aortica e mitralica sempre a cuore battente. Nel 2016 primo intervento al mondo di riparazione della valvola mitrale con anello rigido inserito a cuore battente per via trans catetere.

IL FUTURO. La Cardiochirurgia di Padova sta attualmente sviluppando nuove prospettive terapeutiche di medicina rigenerativa, tessuti e organi riprodotti in vitro. Vengono utilizzate le tecniche di ingegneria tissutale e il ripopolamento con Ips (cellule staminali pluripotenti) con possibilità di testare in questi modelli nuovi farmaci. Nel centro vengono impiegate le stampanti 3D per planning chirurgico. L'obiettivo è creare un cuore totalmente biocompatibile, che allontani definitivamente il rischio di rigetto d'organo.

LA RICORRENZA. 50 anni dopo il primo trapianto di cuore al mondo, effettuato dal professor Christian Barnard a Città del Capo, Sud-Africa, prendono il via le celebrazioni ufficiali. Dal 2 al 5 dicembre 2017 Padova è stata invitata a portare un contributo per il merito in occasione del convegno a Città del Capo. 

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