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Sportello Donna, aumentano del 15,8% le richieste d'aiuto nel 2014 Storia di Anna: "Ora vola da sola"

Festa della donna. Caritas Padova fa il punto sul centro di ascolto. 244 persone sono ricorse al servizio nel 2013, 290 lo scorso anno. Nel 93% dei casi non hanno un impiego o percepiscono un reddito bassissimo

L'8 marzo ricorre la festa della donna. Caritas Padova in quest’occasione vuole proporre un focus di attenzione sulla realtà femminile osservando le situazioni e analizzando i dati delle molte persone che si rivolgono allo Sportello Donna.

IL SERVIZIO. Lo Sportello Donna di Caritas Padova è da anni un centro di ascolto e riferimento per donne, italiane e straniere, senza distinzione di età e provenienza, in situazione di marginalità sociale. Attualmente vi operano una coordinatrice e quattro volontarie. Osservando i dati raccolti negli ultimi due anni si registra un incremento del 15,8% nelle richieste di aiuto, passando da 244 del 2013 a 290 nel 2014.

I DATI. Ricorrono allo sportello donne per la stragrande maggioranza adulte, di età compresa tra i 31 e i 60 anni, con un livello di scolarità prevalentemente medio (scuole medie inferiori o diplomi professionali). Nel 35% dei casi sono coniugate, mentre un terzo (33%) è nubile. Per quanto riguarda la situazione familiare, nel 34% dei casi vivono sole, mentre nel 25% risultano ospitate; un 31% vive in affitto, ma in molti casi con sfratti esecutivi per morosità in corso. L’11% delle donne che si rivolgono allo Sportello Donna vive da solo con i figli. Nel 93% dei casi sono donne che non lavorano o percepiscono un reddito così basso da non consentire la sopravvivenza.

RICHIESTE D'AIUTO. Per quanto riguarda la provenienza, sono prevalentemente e nell’ordine: romene, italiane e nigeriane. Si rivolgono allo sportello per problematiche economiche (33%), lavorative (25%) e abitative (23%). Un dato chiaro è che la perdita di un reddito è immediatamente correlato alla perdita della casa e all’impossibilità di rispondere a bisogni primari (alimentazione e cura personale). Il 70% dichiara di non avere un’abitazione e il 21% ha un tetto provvisorio che presto non avrà più. Infine la maggior parte delle donne che si presenta registra gravi problemi familiari sia per l’abbandono subito dal proprio partner (30%) sia per rilevanti conflittualità familiari (43%).

UNA NUOVA POVERTÀ. Negli ultimi mesi 2015 lo Sportello Donna ha visto affacciarsi anche una nuova forma di povertà. Si tratta di donne, soprattutto italiane, che a causa delle conseguenze della crisi economica sono sulla soglia della marginalità, della solitudine e della depressione. Sono profili “nuovi” rispetto all’utente consueto, ed evidenziano un fenomeno ulteriore a cui si sta cercando in questa fase di trovare soluzioni “tampone”, ma che evidenzia chiaramente un panorama nuovo del disagio.

UNA STORIA. Anna (nome di fantasia) è una donna italiana di 44 anni. Ha sempre lavorato, si è sposata molto giovane, non ha avuto figli. Il marito, alcoldipendente, l‘ha sempre picchiata e nell’estate del 2013 l’ha buttata fuori di casa. Per 6 mesi ha dormito su una panchina in un parco. Con il freddo ha deciso di rivolgersi al comune di Padova e chiedere un posto letto per non morire. È stata accolta all’asilo notturno e poi segnalata alla Caritas diocesana, entrando nel centro Mondo Amico, una struttura della Caritas gestita dalle suore Comboniane. Con il passare dei giorni, seppur schiva, è diventata una presenza positiva. Le è stato proposto un inserimento lavorativo al laboratorio di “Progetto Miriam”, e lì, è rifiorita. Così si è spostata in un appartamento della cooperativa Gruppo R per cominciare a “volare” da sola. Anna, adesso, ha un piccolo lavoro e sta cercando una casa completamente sua. Il suo percorso non è stato facile, le sue ferite non sono rimarginate, ma ha acquisito maggiore fiducia in se stessa, e forse ha ricominciato a fidarsi anche degli altri.

SEDE E ORARI DELLO SPORTELLO. Lo sportello Promozione Donna si trova via Bonporti 8 a Padova ed è aperto nei giorni di martedì e venerdì dalle 9.30 alle 12, tel. 049 8771725.

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