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La professoressa Sorba

La professoressa Sorba

A Carlotta Sorba il premio Sissco 2016 per il libro "Il melodramma della nazione"

Il premio della Società italiana per lo studio della storia contemporanea è stato assegnato alla professoressa dell'ateneo patavino

Va a Carlotta Sorba il premio Sissco 2016, della Società italiana per lo studio della storia contemporanea. 

LIBRO. Nel suo lavoro Carlotta Sorba, professoressa a Padova, basandosi su una documentazione inconsueta – romanzi e testi teatrali minori, storie d’Italia narrate al popolo, giornali di moda e di teatro, materiali di propaganda – esplora l’intreccio tra politica e mélo, gettando una luce nuova sugli strumenti espressivi della politica moderna e sulle loro radici storiche. Se sulle scene di Parigi, di Londra e di Milano inizia il percorso del volume, perché è lì che per la prima volta si propongono testi insieme lacrimevoli e spettacolari adatti a un pubblico largo e non acculturato, è nell’Italia del 1848 che il melodramma della nazione esprime al meglio le sue potenzialità, permeando di sé i discorsi e la comunicazione politica, come le pratiche e i corpi dei patrioti, in un crescendo di pathos e teatralità.
 
MOTIVAZIONI. Nella motivazione del Premio si afferma che "nel libro si completa un originale percorso di ricerca di storia culturale sulla teatralizzazione della politica e sulla rappresentazione melodrammatica della nazione. Esso è il riflesso di un’avvertita metodologia internazionale di storia culturale, in cui la storia politica è rivalutata e valorizzata. Il Risorgimento è riletto come un tema di storia transnazionale, secondo le tendenze più feconde della storiografia. Nel coniugare diversi linguaggi (orale, scritto, iconografico) si prende in esame una larga e inconsueta messe di fonti e documenti: romanzi e testi teatrali minori, storie d’Italia narrate al popolo, giornali di moda e di teatro, espressioni artistiche, materiali di propaganda. Si valorizza in modo innovativo la dimensione gestuale e comunicativa della politica, nel vivo dei costumi e delle pratiche sociali. L’approccio metodologico, il dialogo con la storiografia internazionale ed i percorsi di ricerca che favorisce, attraverso uno stile rigoroso ed accattivante allo stesso tempo, rendono il libro di Carlotta Sorba meritevole del Premio Sissco 2016".
 
"RICONOSCIMENTO PERSONALE". Soddisfatta la professoressa: "Ricevere il Premio Sissco è un riconoscimento importante e una soddisfazione personale. Tanto più in questo caso perché si tratta di un libro non propriamente mainstream, che propone una lettura della storia risorgimentale piuttosto inconsueta. Non si parla qui di Cavour e di Vittorio Emanuele quanto delle narrazioni e dei linguaggi che hanno accompagnato le battaglie risorgimentali, in particolare la rivoluzione del Quarantotto, innervandole di una carica emozionale e di una teatralità molto forte. Cosa significa e cosa comporta tanta insistita emozionalità? Nel libro cerco di ricostruire come nasce e come si sviluppa nelle esperienze dei patrioti quello che ho definito un “melodramma della nazione”, una forma di sentimentalizzazione della politica che ha propri dispositivi e propri codici, scritti e visuali. Non mancano peraltro nel volume i riferimenti all’oggi, ad altri possibili avvicinamenti tra politica e sentimenti a noi più prossimi. Il Premio è anche un riconoscimento a quel laboratorio collettivo di studi, e di innovazione metodologica, che è stata in anni recenti la nuova storiografia sul Risorgimento. Ed è un riconoscimento alla storia culturale, un modo di guardare al passato che ne privilegia gli aspetti culturali e simbolici.  L’ateneo di Padova è centro di eccellenza in questo campo di studi perché qui ha sede il Centro interuniversitario di storia culturale (CSC) che raccoglie studiosi non solo da Padova ma dalle università di Bologna, Pisa, Verona e Venezia".

 
CARRIERA. Carlotta Sorba insegna Storia dell’Ottocento e Storia e teoria culturale all’università di Padova. Qui dirige il centro interuniversitario di storia culturale (CSC) che raccoglie studiosi delle università di Bologna, Padova, Pisa, Venezia e Verona al fine di promuovere gli studi di storia culturale in Italia. Negli ultimi anni ha lavorato intensamente sui rapporti tra teatro, musica, politica e società nell’Ottocento italiano ed europeo. Su questo tema ha scritto molti saggi, in Italia e all’estero, e ha curato i volumi Scene di fine Ottocento. L’Italia fin de siècle a teatro (Carocci 2004) e Il secolo del teatro. Spettacoli e spettacolarità nell’Ottocento europeo (“Memoria e ricerca” 2008). Autrice nel 2001 del volume Teatri. L’Italia del melodramma nell’età del Risorgimento (Il Mulino) ha di recente pubblicato per Laterza "Il melodramma della nazione. Politica e sentimenti nell’Italia del Risorgimento" (2015).

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