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Lo striscione che apre la fiaccolata

Lo striscione che apre la fiaccolata

Carmignano di Sant'Urbano: a tre anni dalla morte, 150 fiaccole per ricordare Mauro Guerra

A fianco della famiglia hanno sfilato in silenzio anche una rappresentanza degli Ultras Padova, una decina di supporters della curva del Brescia e poi associazioni e cittadini

Centocinquanta fiaccole per ricordare Mauro Guerra, il 29 luglio è il terzo anniversario della uccisione di Mauro Guerra. Nel tribunale di Rovigo si sta celebrando il processo all'unico imputato, il maresciallo dei carabinieri che gli ha sparato mentre Guerra cercava in tutti i modi a sottrarsi a un Tso che gli si voleva imporre e che nessuno aveva però autorizzato. 

Associazioni e ultras

A fianco della famiglia di Mauro Guerra hanno sfilato in silenzio per le strade di Carmignano di Sant'Urbano tanti amici e famigliari ma anche tante persone arrivate fino a qui per esprimere solidarietà e vicinanza alla famiglia. Tra queste anche una rappresentanza degli Ultras Padova, una decina di supporters della curva del Brescia e poi associazioni e semplici cittadini. 

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Le fiaccole

La fiaccolata è partita alle 21 e 30 da casa della famiglia Guerra e si è mossa lentamente percorrendo l'ultimo tragitto che ha percorso Mauro prima di essere ucciso. C'è molto silenzio, si sente solo ogni tanto la voce di mamma Giusy, che ripercorre quel giorno, raccontando in delle fermate quasi fosse una via crucis, cosa è accaduto quel 29 luglio del 2015. Di fronte al bar racconta del figlio che diceva alle persone sedute ai tavolini cosa gli sesse accadendo, di fronte alla chiesa spiega che ha cercato riparo, ma ha trovato la porta chiusa. Poi lo spostamento verso i campi, tutti in silenzio, verso il punto dove il trentaduenne è entrato correndo inseguito dai carabinieri. 

La luna

Si sente solo la voce di mamma Giusy anche qui, quando si arriva dove Mauro ha poi perso la vita. Non che parli con un tono forte, ma nel silenzio rotto solo dal suono delle cicale si riesce ugualmente ad ascoltare le sue parole. Mentre lei racconta, papà Ezio libera in cielo una lanterna cinese. Intanto, in un gioco di suggestioni infinite, a illuminare il campo dove si è consumata tre anni fa questa tragedia, una enorme luna rossa a corredo di una serata di grandi emozioni. 

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