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Il capo della squadra Mobile Marco Calì presenta i risultati dell'indagine che ha portato all'arresto della maitresse ungherese

Il capo della squadra Mobile Marco Calì presenta i risultati dell'indagine che ha portato all'arresto della maitresse ungherese

Casa di appuntamenti in via Gattamelata con giovani ungheresi

Le indagini della squadra Mobile di Padova hanno scoperto un giro di prostituzione in centro a Padova gestito da una 35enne titolare anche di un centro estetico in via Trieste. Le ragazze dividevano a metà i profitti

Giovani ungheresi ventenni, che per una prestazione sessuale “breve” chiedevano anche 100-150 euro, mentre per un servizio “completo” da escort, della durata anche di un week-end, potevano costare anche mille euro. I proventi erano sempre divisi a metà con Erika T., la maitresse ungherese 35enne arrestata per favoreggiamento della prostituzione “indoor”.

L'OPERAZIONE DELLA POLIZIA: SCOPERTA CASA DI APPUNTAMENTI


Erika T.-2L'APPARTAMENTO IN VIA GATTAMELATA. Le indagini della squadra Mobile di Padova, coordinata dal vicequestore aggiunto Marco Calì, hanno consentito di porre fine all'attività illecita condotta dalla magiara in un appartamento in via Gattamelata in centro a Padova. Non si tratterebbe però dell'unico edificio in cui la donna avrebbe organizzato appuntamenti hard, altri controlli sono stati condotti anche a Mantova e Firenze.

il kit-2CONTINUO TURN OVER DI RAGAZZE. La 35enne metteva a disposizione delle connazionali - sempre molto avvenenti e sempre diverse dato un ricercato continuo turn over dalla madrepatria - oltre che l'appartamento, anche preservativi e cellulari per ricevere le chiamate dei clienti, adescati tramite annunci su siti internet specializzati come escort.it o su quotidiani locali e nazionali.

 

UN ESEMPIO DI ANNUNCIO: annuncio-2

Il reclutamento in Ungheria delle ragazze lo faceva la maitresse stessa, tramite un connazionale che di fatto fungeva da “passeur” caricandone in auto 4 alla volta ogni 15-20 giorni.

IL CENTRO ESTETICO. Oltre che alla casa di appuntamenti, le attenzioni della polizia si sono rivolte anche al centro estetico gestito dalla donna in viale Trieste, all'interno del quale però non sono state rinvenute prove di attività di prostituzione. Nel 2009, per promuovere il centro, la 35enne ha pure posato per un calendario "sexi".

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