Case popolari a Padova, inaugurati 54 nuovi alloggi Ater a Torre

Distribuiti su due edifici, sono stati realizzati all'insegna del risparmio energetico e dell'isolamento acustico

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Giovedì 28 luglio 2012 il presidente dell’Ater di Padova Flavio Frasson ha inaugurato in via Luxardo a Torre, Padova, due fabbricati di complessivi 54 alloggi.

Nell'adempimento del proprio ruolo istituzionale l'Ater, con questo intervento, continua a  svolgere un ruolo primario nello sviluppo dei quartieri della prima periferia urbana, valutando di fondamentale importanza sia il contesto sociale che la qualità della vita degli abitanti. Più specificatamente l'Azienda negli ultimi anni, nel quartiere di Torre, ha già portato a termine tre interventi per complessivi 108 alloggi tra le vie F.lli Luxardo, Colonnello Piccio e Generale Torresan. In linea con le precedenti realizzazioni  l'Ater, con quest’ultimo intervento, ha realizzato altri 54 alloggi in due edifici di Edilizia Residenziale Pubblica, finanziati nell'ambito dell'accordo di programma di Via Anelli sottoscritto tra Ater, Regione Veneto e Comune di Padova ed eseguiti dalla Ditta Belvedere Costruzioni di Loreggia.

Il progetto è stato redatto dall’ingegner Vittorio Giambruni, direttore dell’Ater, mentre responsabile del procedimento è l’ingegner Adriano Panese - Ufficio direzione lavori composto dall’architetto Maria Amntonietta Tondo e dal geometra Gianni Giraldo. Pur con allungamento dei tempi di realizzazione e per venire incontro alle richieste dei residenti del quartiere che lamentavano uno sproporzionato impatto ambientale a causa dell’elevata altezza dell’edificio“A” ne è stato completamente modificato il progetto originario, che prevedeva l’edificazione di un fabbricato a blocco di forma rettangolare, sviluppato su quattro piani fuori terra, con le autorimesse poste al piano terra ed i 18 alloggi posti ai piani superiori, serviti da due vani scala. Il nuovo progetto ha permesso la realizzazione di un edificio a forma di “L”, collegato tramite una nuova scala all’edificio “B”. Il nuovo fabbricato si sviluppa su quattro piani, uno dei quali completamente interrato adibito ad autorimessa e tre piani fuori terra dove sono stati realizzati i previsti 18 alloggi. Sono state mantenute invariate sia la tipologia costruttiva che il livello generale di finitura. La nuova sagoma di insieme del complesso edilizio risulta così di minore impatto ambientale, rispetto al progetto originario e più adeguatamente inserita nel tessuto urbanistico circostante.

Nella progettazione dei due nuovi fabbricati è stata posta attenzione alla tipologia degli alloggi, agli spazi comuni, alle strutture (calcolate e dimensionate seguendo le vigenti  normative antisismiche), ma sono stati soprattutto tenuti in considerazione sia il risparmio energetico che l’isolamento acustico.  Sono state perciò realizzate murature in laterizio con interposto un doppio pannello isolante di cm. 4+4, con  uno spessore totale di 44 cm. e sono stati posti in opera serramenti esterni in P.V.C. con vetro camera basso emissivo, dello spessore di mm 4-16-4.
L’impianto di riscaldamento è di tipo centralizzato, con terminali di erogazione tipo radiante a pavimento e la relativa contabilizzazione dei consumi avviene mediante un satellite di controllo per ogni alloggio, predisposto anche per l’eventuale controllo a distanza. Anche la produzione di acqua calda sanitaria è centralizzata ed integrata dai pannelli solari posti sulla copertura dell’edificio “B”, mentre il consumo di energia elettrica delle parti comuni è parzialmente alimentato dall’impianto fotovoltaico posto sempre sul tetto dello stesso fabbricato.

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