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Ristoranti: scoppia il "caso" Berlino, una "terrazza" al chiuso con due lati aperti

Il locale di Zoppelletto e dell'ex assessore alla sicurezza Marco Carrai è stato controllato per 3 volte. Lunedì i clienti hanno mangiato, martedì la cucina è rimasta chiusa

In attesa di capire se il Berlino, il pub di via Oggnissanti al Portello, riceverà o meno la sanzione e l'eventuale chiusura, è ancora polemica dopo quanto accaduto lunedì sera nel locale gestito dall'ex assessore alla sicurezza Marco Carrai e da Nicola Zoppelletto. Ma cosa è accaduto a inizio settimana? Il Berlino è uno dei tanti ristoranti che lunedì sera ha servito la cena. Come? Sfruttando l’area interna appena ristrutturata (10mila euro di investimento, una specie di veranda) con due lati finestrati per arieggiare. Le immagini della serata sono state postate sui social network con un video che mostra sia i clienti seduti, sia le pareti di fatto "aperte" con i finestroni spalancati. 

La regione

Salvo che le indicazioni della Regione, che proprio lunedì, a poche ore dalla riapertura, ha dovuto preparare una faq sul punto per fugare ogni dubbio, dicono: «Esercizio "all'aperto": anche lo spazio con soffitto fisso ma con almeno tre lati completamente aperti, salvo l'ingombro dei sostegni; in caso di pareti costituite da finestroni scorrevoli e sovrapponibili, deve rimanere aperto almeno il 50% della superficie dei tre lati finestrati». Lunedì sera per tre volte sono arrivate le forze dell’ordine: prima la polizia locale che non avrebbe rilevato (per ora) irregolarità, poi la divisione amministrativa della questura che si è riservata ulteriori verifiche.

Il gestore

Il titolare Zoppelletto ha spiegato la scelta di rimanere aperti lunedì: «I chiarimenti della Regione sono usciti solo lunedì a poche ore dall’apertura dopo che si sapeva da 10 giorni che avremmo potuto ripartire. Sono pronto a prendermi la multa ma farò ricorso al Tar. Se si parla del 50% di superficie aperta, io sui due lati ho aperto il 100%. E’ come se si cenasse all’aperto. I clienti sono stati molto tranquilli, hanno indossato la giacca da quanta aria girava. Al momento non sono state elevate sanzioni e non ci hanno chiuso. Se c’è un errore è in buona fede perché non mi sarebbe cambiato nulla restare chiuso dato che tra qualche giorno mi danno il plateatico». Nel dubbio il Berlino martedì sera ha disdetto tutte le prenotazioni per evitare problemi.

La politica

«Esiste un’indicazione precisa della regione e a quella bisogna attenersi. Non ci sono norme che possano essere interpretate», ha spiegato ai quotidiani locali il prefetto. Simile il pensiero di Antonio Bressa: «La Regione ha definito cosa si intende per aperto e per chiuso ed è bene che tutti facciano riferimento a quelle indicazioni anche per evitare multe», dice l'assessore al commercio. L’Appe, l’Associazione dei pubblici esercizi, insiste: «Questa situazione è dovuta a norme non chiare che fanno confusione- dice il presidente Filippo Segato- Noi suggeriamo prudenza».

Chicco Contin

I rapporti tra il Berlino e in particolare Zoppelletto, che dall'anno scorso gestisce l'associazione che ha in mano i chioschi del Portello, e l'ex "re dei Navigli" Federico «Chicco» Contin, non sono idilliaci. Proprio Contin tramite Facebook ha attaccato duro dopo aver condiviso il video: «Per la serie 50 sfumature di plateatico apprendo che per aprire bar e ristoranti basta spalancare le finestre/vetrate e si è in regola, poi guardo bene e scopro che chi interpreta le restrizioni a modo suo è lo stesso personaggio (Zoppelletto, ndr) che, intervistato un anno fa, appena autoproclamatosi re del divertimento, dichiarava che il Naviglio doveva rimanere chiuso per rispetto dei malati. Invito tutti i ristoranti chiusi, senza plateatico, di spalancare le finestre! E non potevano dircelo prima?».

Berlino Terrazza 2-3-2

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