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(Foto di Enrico Paggiaro)

(Foto di Enrico Paggiaro)

Catajo, i nuovi proprietari e il futuro del castello alla vigilia della riapertura

Il maniero sta per riaprire le proprie porte. Per l'occasione, per la prima volta il nuovo acquirente si presenta ufficialmente rendendo noti intenzioni, progetti e sogni

La notizia della vendita del Castello del Catajo è rimbalzata negli organi di stampa diverse volte negli ultimi mesi ma solo ora si scopre definitivamente di chi si tratta. Si chiama Sergio Cervellin, il nuovo “signore del castello”, che lo scorso 15 settembre si è aggiudicato all’asta la vendita di una delle più grandi dimore storiche italiane.

LA NUOVA PROPRIETÀ. “È stato un colpo di fulmine - rivela, visitandolo per la prima volta - sono rimasto stregato da un edificio così imponente, ricco di arte, storia e fascino, una vera reggia nel cuore del Veneto”. Dopo aver superato il rilancio d’asta e i sessanta giorni di diritto di prelazione della soprintendenza, il Catajo è definitivamente della nuova proprietà che con grande entusiasmo manifesta desideri e progetti. Negli ultimi mesi alcune voci parlavano della definitiva chiusura al pubblico, altre prevedevano la trasformazione della struttura in un grande resort, entrambe vengono ora ufficialmente smentite: “Non potevamo privare il pubblico di poter accedere ad un bene così prezioso", dichiara Cervellin, che manifesta al contrario l’intenzione di far diventare il Catajo un vero punto di riferimento per tutto il territorio, una grande casa museo di tutti e per tutti, sede di eventi e grandi manifestazioni.

PIÙ AREE VISITABILI. Si stanno già pensando i primi interventi sulla struttura che porteranno nei prossimi mesi all’ampliamento delle aree visitabili, con l’ambizione nel tempo di triplicare la superficie aperta al pubblico. Dopo anni di degrado c’è la ferma volontà di far rinascere il Catajo, si stanno progettando i primi restauri, che si annunciano imponenti viste le dimensioni del castello; ci sono infatti migliaia di metri quadri di intonaci esterni da consolidare e reintegrare, circa 800 finestre sui cui serramenti mancava da anni la manutenzione, per non parlare dei tetti che coprono le 350 stanze. I lavori si faranno un po’ alla volta ma con la volontà di vedere rinnovate le sorti del castello. Ci sono ancora molte stanze, ricche di affreschi e testimonianze storiche, rimaste fino ad oggi chiuse al pubblico e riaprirle un po’ alla volta potrebbe portare il castello a diventare una delle principali mete turistiche non solo del nord est ma dell’Italia intera.

RITORNA IL CATAJO, RIAPRE LA CAPPELLA DEGLI IMPERATORI. È prevista per domenica 3 aprile la riapertura ufficiale al pubblico, che fin dall’inizio porterà importanti novità, proponendo una lunga serie di speciali appuntamenti per dare inizio alla stagione di un “nuovo Catajo”. Si comincia con una serie di eventi inaugurali che per quasi due mesi daranno l’opportunità di vedere spazi e ambienti spesso chiusi ma anche di poter riscoprire da punti di vista diversi alcuni passaggi della sua più famosa storia o arrivare al castello in barca come nei secoli passati. Domenica 3 aprile, dalle 15 alle 19, per celebrare l’inaugurazione della nuova stagione di apertura del Catajo sarà straordinariamente visitabile la cappella gentilizia del castello solitamente chiusa al pubblico: non si tratta di una semplice chiesetta ma di un’opera d’arte in miniatura. Concepita come luogo di culto privato della famiglia ducale austro-estense è un vero bizzarro gioiello fatto di legni colorati, dorature e soffitti stellati.

UN CASTELLO DI CURIOSITÀ, ANEDDOTI E MISTERI. Domenica 10 aprile (15 -19) non si potrà perdere un pomeriggio di visite guidate interamente dedicate alla “storia minore” del castello fatta di secolari aneddoti e curiosità, andando a cercare i segni dell’altezza delle arciduchesse d’Austria o riscoprendo gli scherzi d’acqua di una leggendaria domestica, senza dimenticare ovviamente la vicenda del fantasma di Lucrezia Obizzi.

PICCOLI CAVALIERI AL CASTELLO, IL CATAJO A MISURA DI BAMBINO. Il castello rinnova la tradizione di dedicare ai bambini specifici appuntamenti: domenica 17 aprile e 29 maggio (15-19), il castello sarà infatti spiegato con un linguaggio per i bambini andando a scoprire insieme come poteva essere l’avvincente vita di una antico cavaliere al castello, potendo vedere da vicino le antiche armature! 

RIAPRE IL “GIARDINO DI BEATRICE”. Due appuntamenti saranno dedicati agli storici giardini del castello, potendo accedere, domenica 24 aprile (15-19), al “Giardino di Beatrice”, il primo realizzato ad inizio ‘500 di cui ancora oggi si leggono le tracce. Il primo maggio l’intero paese di Battaglia Terme sarà animato dalla manifestazione Canale Fiorito e per l’occasione anche il Catajo mette a disposizione le sue guide per conoscere la storia dei suoi giardini e vedere da vicino antichi alberi monumentali.

UN CASTELLO DI GIARDINI. Domenica 1 maggio (10.30-19), in occasione della manifestazione Canale Fiorito che animerà le strade e i canali di Battaglia Terme, il castello focalizzerà l’attenzione sui suoi giardini e spazi verdi. Con visite guidate si andrà alla scoperta non solo dei saloni affrescati del piano nobile ma anche all’interno del Parco delle Delizie per conoscere la sua storia e le monumentali essenze botaniche che lo arricchiscono.

IL CASTELLO IN BARCA A REMI. Domenica 8 e 15 maggio (15-19) due imperdibili date in cui si potrà eccezionalmente navigare il Canale Battaglia con le barche a remi con voga alla veneta per riprovare l’emozione di approdare al castello arrivando dalle antiche vie d’acqua e scoprire con un percorso guidato la storia di barcari e antichi centri fluviali.

CACCIA AL TESORO AL CASTELLO. Una domenica (29 maggio, 15-19) per divertirsi con bambini e adulti riscoprendo attraverso una visita –gioco la storia del castello, affrontando assieme una “caccia al tesoro” con piccoli premi finali.

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