«Per le categorie a rischio adottare il modello Vo'. Per tutti, più disciplina»

Se c’è da essere seriamente preoccupati lo chiediamo al dottor Maurizio Borsato che è il medico volontario che visita gli ospiti dell’Asilo Notturno prima che vi accedano e che ne ha in cura alcuni

Il caso del nuovo focolaio in città preoccupa, l’arrivo dell’autunno si sapeva poteva portare con sé ulteriori rischi rispetto al Covid19, ma nessuno si aspettava un focolaio in città, così presto. Se c’è da essere seriamente preoccupati lo chiediamo al dottor Maurizio Borsato che è anche il medico che visita gli ospiti dell’Asilo Notturno prima che vi accedano. «Io ho il compito di vistare gli ospiti quando entrano nella struttura alcuni poi sono anche mio pazienti. «Bisogna essere disponibili nei confronti di queste persone». E non può che essere così visto che chi utilizza questa struttura non ha, nella maggior parte dei casi, niente. La maggioranza sono italiani che, più per necessità che per scelta, si sono ritrovati a vivere per strada.

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L’idea del dottore è chiara che è poi in generale anche quella del professor Crisanti: «Bisogna fare i tamponi dappertutto, soprattutto alle categorie a rischio. Queste, una volta individuate, vanno poi seguite con costanza, nel tempo. Un po’ quello che si è fatto a Vo’. E’ quello il modello da seguire».

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Al dottor Borsato chiediamo che cosa ha suggerito di fare, secondo la sua esperienza: «Io suggerisco che siano seguiti i protocolli. Anche all’asilo notturno abbiamo comunicato quali comportamenti sono a rischio ma stiamo parlando degli ultimi del mondo, persone che non hanno un luogo dove passare la giornata, che quindi girano e vanno in giro. Non sono certo un esempio di disciplina». Poi fa una considerazione: «Sono stupito che nessuno di loro si sia ammalato prima, nel momento di più alta presenza della pandemia». A chi le ha chiesto consiglio, in tanti questa mattina, cosa ha suggerito di fare? «Io ho chiesto che facciano i tamponi a tutti. Prima o poi trovi qualcosa, come è successo adesso. C’è poco da fare, trentasette casi all’Asilo Notturno sono tanti».

Disciplina

Altri esempi di poca disciplina rispetto ai protocolli suggeriti per contenere il virus? «Specialmente i ragazzi devono stare un po’ più attenti. E’ vero che un ragazzo può contrarre la pandemia senza stare male, chi si ammala sono gli anziani che sono a rischio. Io ai miei pazienti dico di non andare in luoghi dove ci sono tante persone. Bisogna reintrodurre il buonsenso che avevamo imparato durante il lockdown». Le persone risultate negative al tampone e che sono abitualmente ospiti della struttura sono state spostate in zona Stanga e sono isolamento fiduciario dove ci rimarranno per quattordici giorni.

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