La cementeria di Monselice non sarà un inceneritore ma un impianto all'avanguardia

L’intervento dedicato all'efficienza energetica richiederà una parziale sostituzione dei combustibili fossili con materiale sicuro, nell'ottica del rispetto della salute e delle norme ambientali

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Riceviamo e pubblichiamo

Il Gruppo Zillo intende fare alcune precisazioni in merito alla natura del piano di efficentamento energetico annunciato dall'azienda nella Cementeria di Monselice.
Lo stabilimento era, è e rimarrà sempre un impianto per la produzione del cemento. L'intervento prevede di fatto solo una parziale sostituzione dei combustibili fossili attualmente utilizzati per l'impianto di cottura del clinker (Pet-coke) con combustibile solido secondario non rifiuto.
Sostituzione che avverrà in maniera graduale, con una percentuale marginale anche dell'ordine del 5-10% nella prima fase, per arrivare a un massimo del 50% e non oltre nel medio-lungo termine.

Nel caso di Monselice si tratta di combustibile controllato e di qualità a km 0 ovvero proveniente dal territorio regionale in un raggio molto circoscritto e non da altre regioni. Il prodotto è costituito da vari materiali di uso comune non più riciclabili che verranno virtuosamente reimmessi nel ciclo produttivo.
Si tratta di una soluzione largamente utilizzata da decenni nei più moderni cementifici europei, specialmente nei paesi del Nord, noti per la loro attenzione all'ambiente e alla salute.

Il progetto mette al primo posto la salute e la tutela dell'ambiente, infatti l'utilizzo di questo combustibile alternativo permetterà, per la sua composizione intrinseca, anche un notevole abbattimento delle emissioni in atmosfera, con una riduzione di CO2 attesa di oltre 100 mila tonnellate l'anno.

La logica che guida l'intervento ha inoltre il pregio di stare al passo con le prassi e le norme europee già adottate da tutte le aziende del settore e quindi garantire un recupero di competitività in un contesto peraltro molto difficile, al quale la Cementeria di Monselice, unico operatore del Nord-Est rimasto, prova a rispondere con lungimiranza e scelte all'avanguardia.

La filiera del CSS Combustibile è un processo del tutto virtuoso perché compatibile con alti livelli di raccolta differenziata già attivi nel nostro territorio, andando a valorizzare proprio quella parte di residui che alla fine di questo ciclo di gestione e post trattamento, non potendo più essere recuperati, finirebbero inesorabilmente in una discarica. Questa filiera per altro sposa in pieno i principi espressi dalla Regione Veneto.

L'utilizzo in sicurezza di questo prodotto all'interno della cementeria sarà garantito da un processo controllato in continuo e all'avanguardia. Nel quadro delle prescrizioni severissime a cui lo stabilimento è sottoposto, si ricorda che, oltre alla diffusione dei dati emissivi online, sono previsti controlli sistematici e senza preavviso da parte dell'ARPAV.
In questo quadro, l'azienda rinnova il proprio massimo impegno a operare nel pieno rispetto della salute pubblica della comunità e nel totale rispetto delle normative vigenti.

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