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Iris "bandiera" dello stop al cemento, oltre 16 associazioni insieme per il ricorso al Tar

Oltre 16 organismi hanno deciso di dare il loro sostegno alla campagna "Salva il verde, andremo lontano", promossa da Legambiente e dal Comitato Iris, allo scopo di raccogliere fondi per il ricorso al Tar contro la cementificazione dei terreni ad est del parco Iris

Oltre 16 tra comitati, organismi e associazioni hanno deciso di dare il loro sostegno alla campagna "Salva il verde, andremo lontano", promossa da Legambiente e dal Comitato Iris, con l’obiettivo di raccogliere fondi per il ricorso al Tar contro la cementificazione dei terreni ad est del parco Iris.

IRIS, "BANDIERA DELLO STOP AL CEMENTO". Ci sono i comitati della zona, come i residenti in zona Nazareth che hanno fatto ricorso contro il parcheggio dello Iov e gli abbattimenti di alberi del parco storico, assieme ai cittadini di Tutela Ambiente e Salute attivi contro l’antenna eco-mostro di Terranegra. "Ma il sostegno è arrivato anche da altre aree della città - commenta Sandro Ginestri, vice presidente di Legambiente Padova - come dal circolo Wigwam "il Presidio" della zona Industriale, dagli attivisti di Reta Arcella Viva o dall’associazione Ca’ Sana di Brusegana, così come non è mancato l’appoggio di sigle storiche dell’ambientalismo come Italia Nostra o la Lipu, e di numerose altre realtà cittadine, chiaro segnale che l’Iris è percepito come simbolo della più generale lotta al consumo di suolo, alla cementificazione e per la tutela del verde".

IL RICORSO AL TAR. "L’integrità dell’area Iris è una bandiera che va difesa ad oltranza - spiega Lorenzo Cabrelle, ingegnere del direttivo di Legambiente Padova - la fragilità idraulica del territorio non ha bisogno di ulteriori cementificazioni e l’idea di città sostenibile impone che gli esistenti spazi verdi vadano preservati per impedire la saldatura delle espansioni edilizie. Per fare in modo che il verde della zona non venga ulteriormente sacrificato agli interessi dei costruttori, abbiamo fatto ricorso al Tar impegnandoci in una spesa importante per un’associazione di volontariato, ma l’abbiamo fatto con la convinzione che è oltremodo importante contrastare i danni più eclatanti delle assurde previsioni urbanistiche che vorrebbero soffocare Padova sotto 4,5 milioni di metri cubi di nuova edilizia residenziale contenuta nel Piano Regolatore, sulla base di stime di crescita demografica quantomeno fantasiose".

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