rotate-mobile
Cronaca

Cena di Santa Lucia: in Fiera l'appuntamento con la solidarietà, attese mille persone

Tema della 16esima edizione sarà "La casa, dov'è?". Un titolo che identifica una domanda e un bisogno che accomuna tutti, da chi vive nelle ricche città occidentali a chi si è visto distruggere casa e rapporti sociali dalle violenze che scuotono tante aree del mondo

L'11 dicembre prossimo, nel padiglione 11 della Fiera di Padova si terrà la tradizionale "Cena di Santa Lucia". Una nuova location accoglierà quello che si conferma come uno degli appuntamenti fissi e più significativi del periodo natalizio per Padova e il Veneto.  “Un gesto di solidarietà reale e concreta”: così definisce la Cena Graziano Debellini, presidente dell’associazione Cena di Santa Lucia onlus e promotore dell'evento insieme ad un Comitato Organizzatore che raccoglie una sessantina tra imprenditori, docenti universitari, esponenti del mondo del volontariato, delle istituzioni e della cultura. Una solidarietà concreta che dal 2002 – nelle sue 15 edizioni - ha raccolto oltre 1.800.000 euro per iniziative internazionali di sviluppo identificate dall’ong Avsi.

"LA CASA DOV'È?"

Tema dell'edizione 2017 della Cena di Santa Lucia è: La casa dov’è?, un titolo che identifica una domanda e un bisogno che accomuna tutti, da chi vive nelle ricche città occidentali a chi si è visto distruggere casa e rapporti sociali dalle violenze inumane che purtroppo scuotono nel nostro tempo tante aree del mondo.

MYRIAM.

La genesi del titolo è presto raccontata: "Due anni fa tra le tante testimonianze della cena - racconta Debellini - fummo colpiti da un video che aveva come protagonista una ragazzina irachena di nome Myriam. Questa bambina di nove anni, nel 2014 insieme alla sua famiglia e agli abitanti di Qaraqosh dovette fuggire da un giorno all’altro dal suo villaggio per l'arrivo delle milizie dell'Isis e trovò rifugio in un campo per sfollati a Erbil. Ricordiamo ancora le sue parole, prive di odio o di desiderio di vendetta, che esprimevano la speranza profonda di tornare, prima o poi, e ricostruire la sua casa". Oggi le truppe dello Stato islamico sono state cacciate da Qaraqosh e dalla piana di Ninive e la piccola Myriam con la sua famiglia è potuta tornare a casa. Ma cosa troverà dove un tempo c’era il suo villaggio? E come farà la sua vita e quella di tanti come lei a ripartire? Ecco allora il bisogno di una “casa”, luogo di protezione ed affetto, ma anche luogo di costruzione e di socialità di cui tutti abbiamo bisogno. "Ecco spiegato il titolo di quest’anno - conclude Debellini - che come sempre riprende quello della campagna Tende di Avsi".

INIZIATIVE DI SOLIDARIETÀ.

Partendo da questa intuizione – il bisogno di casa, di radici, di società positiva - le iniziative di solidarietà che la Cena di Santa Lucia sostiene quest'anno sono quindi la ricostruzione di un asilo a Qaraqosh, in Iraq: luogo di educazione, ma anche motore per la ricostruzione di una comunità ferita; “Ospedali aperti” a Damasco e Aleppo, in Siria: per garantire le cure anche ai più indigenti e poveri; un sistema integrato di azioni per l’accoglienza dei rifugiati e l’accompagnamento, educazione e formazione al lavoro dei giovani in Uganda ed infine le Cucine economiche popolari di Padova, luogo che offre, oltre al pasto caldo, la cura igienico-sanitaria a persone in difficoltà e senza fissa dimora, italiani e stranieri, favorendo così l’accoglienza e l’integrazione.

INFO.

La Cena di Santa Lucia anche quest'anno sarà resa possibile da un lavoro di volontariato che coinvolge oltre trecento persone, dai camerieri ai parcheggiatori, dalle hostess al personale impegnato in cucina. Per quanto riguarda il menù - che sarà come negli anni scorsi a chilometro zero - in prima fila sono impegnate le cooperative sociali Work Crossing e Dieffe (ormai affermata scuola padovana nel settore della ristorazione), assieme alla Coldiretti provinciale: è loro il compito di organizzare la cena, dalla cucina al servizio ai tavoli, dalla fornitura delle materie prime alla scelta dei vini. Ai partecipanti come di consuetudine viene chiesto di sostenere le attività di solidarietà internazionale che vengono promosse durante la Cena con il contributo minimo di 130 euro.
È possibile effettuare anticipatamente l’erogazione liberale mediante bonifico bancario all’Iban IT15 R033 5901 6001 0000 0013 730, destinatario del bonifico: Associazione Santa Lucia per la cooperazione e lo sviluppo tra i popoli onlus, via Forcellini 170/A - 35128 Padova, causale: “Erogazione Liberale per i Progetti sostenuti dall’Associazione Santa Lucia”. I contributi versati (esclusi quelli in contanti) sono fiscalmente deducibili per le persone e le imprese. Tutte le informazioni sulla Cena si possono trovare sul sito Internet www.cenadisantalucia.it.
 

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Cena di Santa Lucia: in Fiera l'appuntamento con la solidarietà, attese mille persone

PadovaOggi è in caricamento