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Centri anziani, "Niente fondi": la denuncia dell'ex assessore Buffoni, Comune smentisce

Secondo l'esponente di Fratelli d'Italia la gestione commissariale si sarebbe "dimenticata" di garantire il normale funzionamento dei centri socio-culturali di quartiere, non finanziando i progetti che riguardano le attività ricreative

"Per noi di Fratelli d'Italia è sempre stata e sarà sempre una priorità garantire risorse per un servizio sociale dedicato alla terza età così importante come quello dei centri di quartiere. È incredibile che gli anziani siano stati abbandonati dal Commissario". È questa la denuncia avanzata dall'ex assessore ai Quartieri di Padova Marina Buffoni.

DISAGI. Abbandonati, senza fondi e con un futuro incerto per le attività ricreative. È lo stato in cui versano i centri socio culturali di quartiere. E due responsabili dei centri in cui si incontrano ogni giorno centinaia di over 75 hanno contattato l'ex assessore ai quartieri Marina Buffoni per denunciare pubblicamente i disagi patiti in questi mesi di commissariamento. Si tratta di Rossella Ferrara, vice Presidente Centro Ivo Scapolo Quartiere 4 e Ivone Sandini, presidente Centro socio culturale Quartiere 2 Nord. Ad ascoltare le ragioni dei due attivisti dei centri del quartiere Arcella e Guizza, oltre all'ex assessore della Giunta Bitonci, c'era Gabriele Zanon, anche lui come Marina Buffoni candidato alle prossime elezioni comunali nelle file di Fratelli d'Italia. 

DANNI NOTEVOLI. "È incredibile come la gestione commissariale si sia dimenticata di garantire il normale funzionamento dei Centri socio- culturali di quartiere. Per noi è sempre stata e sarà sempre una priorità garantire risorse per un servizio sociale dedicato alla terza età così importante come quello dei centri socio-culturali di quartiere - denunciano i due esponenti di Fratelli d'Italia - il sospetto è che il Commissario voglia in qualsiasi maniera restituire ai cittadini una città col regime al minimo. Questa burocratizzazione delle scelte e la riduzione dei contributi sta facendo danni notevoli in servizi importanti per la qualità della vita dei cittadini quali i centri coscio culturali". 

MILLE DIFFICOLTÀ. "Al centro Età d'oro dell'Arcella - spiega il presidente Ivone Sandini - abbiamo dovuto cancellare tre corsi per un centinaio di anziani nei campi del disegno, dell'informatica e dell'inglese. A fronte dell'incapacità del Commissario di garantire il rimborso delle spese sostenute, non potevamo impegnare risorse che probabilmente non avremmo mai visto tornare". Amareggiata della situazione anche Rossella Ferrara, già presidente del quartiere sud ed attiva vice presidente del Centro Ivo Scapolo Quartiere 4. "Contiamo quasi 1600 iscritti - ricorda Rossella Ferrara - e stiamo andando avanti tra mille difficoltà. Crediamo che la fascia più anziana della popolazione sia quella che merita più rispetto ed attenzione da parte dell'amministrazione comunale”.

COMUNE. Alla denuncia fatta dall'ex assessore Buffoni è arrivata la risposta del Comune. Il Commissario straordinario riferisce che ai centri sociali di quartiere sono già state date in concessione gratuita le sale e gli spazi occorrenti per svolgere regolarmente l’attività. "I loro progetti sono stati infatti esaminati e sarà la nuova Amministrazione a decidere in che termini sostenerli in base al programma. Nessuna preoccupazione, quindi, perché – sottolinea il Commissario - le risorse comunque ci sono e saranno assegnate". Sono inoltre in corso in questi giorni anche le liquidazioni dei contributi relativi ai progetti presentati lo scorso anno dalle singole associazioni.

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