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Il sindaco di Agna Gianluca Piva con Giorgia Meloni

Il sindaco di Agna Gianluca Piva con Giorgia Meloni

Agna, la Giunta comunale vuole la chiusura dei centri di accoglienza di Bagnoli e Conetta

Il Consiglio comunale ha deliberato di richiedere agli organi competenti la cessazione delle attività dei due HUB. Il sindaco Piva: "Una situazione disumana e pericolosa"

La Giunta comunale di Agna si è espressa in merito ai centri di accoglienza migranti di San Siro e Conetta, ribadendo la volontà di sollecitare il Governo e gli enti preposti per arrivare alla chiusura dei due HUB.

LE PAROLE DEL SINDACO.

“La nostra Amministrazione - spiega il sindaco Gianluca Piva - si è opposta fin dal primo momento a queste forme di accoglienza basate su grandi ammassamenti di persone, centri negativi tanto per i migranti ospitati quanto per il territorio costretto a subire. Per l’ennesima volta ribadiamo la nostra posizione politica con questa delibera". Il primo cittadino, esponente di Fratelli d’Italia, invoca la chiusura delle due ex basi militari, adibite a centri di accoglienza nel luglio 2015 per quanto riguarda quella di Conetta di Cona nel veneziano e a novembre dello stesso anno nel caso della di San Siro di Bagnoli di Sopra. I due HUB dovrebbero ospitare, rispettivamente, 850 e 350 persone, anche se negli ultimi mesi il numero degli occupanti sta diminuendo.

UNA SITUAZIONE A RISCHIO.

Proprio sul numero degli individui ospitati dai due centri si concentrano le preoccupazioni dell'Amministrazione di Agna, secondo cui tale politica di accoglienza "concentrata" sta generando una situazione oltre il limite della decenza, con centinaia di persone ammassate in tendoni sovraffollati, senza alcuna intimità, costrette a vivere in un contesto impietoso che le priva dell'identità personale e delle più basilari libertà.

LA SOLLECITAZIONE AL GIOVERNO.

Per quanto nessuno dei due siti sia di pertinenza del territorio di Agna, il sindaco lamenta il fatto che la precarietà della situazione nei due HUB "ha ingenerato nei cittadini del nostro comune e del territorio forte preoccupazione e tensione sociale", segnalando anche episodi di violenza e di violazione della decenza e dell’ordine pubblico. Preoccupa anche la possibile necessità, da parte del Comune, di interventi sul piano socio-economico e della sicurezza. L'Amministrazione ha già presentato in Parlamento e in Regione diversi appelli per la chiusura dei due centri e, per affermare ancora una volta la propria contrarietà, giovedì 18 dicembre in sede di consiglio ha approvato all'unanimità di riproporre il proprio dissenso al Governo e a tutti gli enti e autorità preposte.

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