Violazioni su violazioni: almeno un mese di chiusura e maxi-multa per la rosticceria etnica

Nella rosticceria etnica di via Trieste sono state riscontrate gravi carenze igienico-sanitarie. Inoltre gli avventori consumavano cibo e bevande sul posto e senza rispettare le norme anti-Covid

Maxi-multa, e lunga chiusura: la squadra amministrativa della divisione Pasi (Polizia Amministrativa e Sociale e dell'Immigrazione) e il personale della sezione volanti e della squadra attività economiche della polizia locale hanno controllato e sanzionato pesantemente una rosticceria etnica-kebab di via Trieste a Padova.

I controlli

Il controllo è scattato alle ore 14.30 di mercoledì 19 agosto: in quel momento all'interno del locale erano presenti 7 nordafricani, tutti già noti alle forze dell'ordine e con precedenti penali. Quattro di loro, inoltre, sono risultati clandestini e quindi accompagnati in Questura, identificati e messi a disposizione del locale Ufficio Immigrazione per le successive procedure di espulsione dal territorio nazionale. Per quanto riguarda l'ispezione amministrativa è emerso che gli avventori non solo stavano consumando sul posto alimenti e bevande nonostante l’esercizio non sia autorizzato a tale attività, ma che erano anche tranquillamente seduti ai tavoli senza rispettare in alcuna maniera la distanza minima prevista dalle misure di contenimento per il Covid-19. Le condizioni igieniche del locale hanno quindi portato all’intervento sul posto di personale del servizio igiene degli alimenti e nutrizione dell’Ulss 6 Euganea per specifici accertamenti sulla qualità dei prodotti in vendita.

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Multe e chiusura

Esito finale dei controlli: il titolare, un 48enne di origini tunisine, è stato multato di 5.000 euro per la violazione della legge regionale sulle modalità di somministrazione di alimenti e bevande e di altri 400 euro per le violazioni alle norme anti-Coronavirus con conseguente chiusura di 5 giorni per l'attività. E non saranno gli unici: a causa delle gravi carenze igienico-sanitarie riscontrate il gestore è stato deferito all'autorità giudiziaria e il locale subirà un'ulteriore chiusura di minimo 30 giorni.

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