Ponte di Boara Pisani: scongiurato il rischio di chiusura, cantiere aperto in primavera

Lunedì mattina si è tenuto un incontro tra Regione, sindaci e Anas per fare il punto della situazione e sulle future modalità di manutenzione e messa in sicurezza

«È stato un incontro estremamente proficuo e che soprattutto è servito a chiarire da parte dell’Anas la situazione attuale e le prospettive di intervento su questo che è uno dei ponti più importanti della rete stradale regionale, posto lungo la Statale 16, un’arteria statale di collegamento tra il sud e il nord del Veneto».

Le ipotesi progettuali

Così l’assessore alle infrastrutture e ai trasporti della Regione, Elisa De Berti, commenta l’incontro che si è svolto lunedì per fare il punto sulle condizioni del ponte sull’Adige e Boara Pisani e su future modalità di manutenzione e messa in sicurezza. All’incontro hanno partecipato anche l’assessore regionale al territorio Cristiano Corazzari, il consigliere regionale Graziano Azzalin, i sindaci dei Comuni di Rovigo, Edoardo Gaffeo, e di Boara Pisani, Luca Pescarin, l’ingegner Gabriella Manginelli, responsabile dell’area compartimentale di Anas. «Intanto è stato stabilito che al momento non esiste alcun rischio di chiusura del ponte – precisa l’assessore De Berti –, una struttura che ha oltre 70 anni e necessita di un intervento di consolidamento, messa in sicurezza e di adeguamento alle nuove esigenze di traffico, prevedendo possibilmente l’allargamento della sede stradale. L’Anas ha anticipato alcune ipotesi progettuali che approfondiremo e condivideremo con i sindaci nei prossimi mesi e soprattutto con la Sovrintendenza, essendo il ponte sottoposto a tutela. Dopo l’estate ci incontreremo nuovamente in previsione dell’apertura del cantiere che non avverrà prima della primavera del 2020».    

Sicurezza e minor disagio

«L’intervento di ristrutturazione sarà concordato con il territorio – sottolinea l’assessore al Territorio Cristiano Corazzari - in modo che la soluzione dei problemi esistenti sia portata a termine in sicurezza e col minore disagio possibile per le comunità. Il ponte è un nodo cruciale per il Polesine oltre che una struttura stradale di importanza strategica molto più ampia. Di questo c’è la piena consapevolezza come c’è quella che le condizioni e le esigenze del traffico attuale impongono di intervenire in maniera adeguata non solo sul ponte ma anche sulla viabilità di collegamento».

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