Ente Parco Colli, Cia: «Subito una governance, troppe le questioni in sospeso»

Molte le questioni sul tavolo: dal contenimento dei cinghiali, che ancora imperversano, alla valorizzazione di un’agricoltura sostenibile, collegata a un turismo di qualità

«Esprimiamo preoccupazione per l’immediato futuro della governance del Parco Colli Euganei, alla luce delle dimissioni dell’ormai ex presidente, Massimo Campagnolo». Cia Padova sottolinea che la mancanza della figura deputata al coordinamento dell’ente rischia di paralizzare le attività ad esso collegate.

Cinghiali

«Auspichiamo che la nomina – commenta il presidente di Cia Padova, Roberto Betto -formalmente di competenza del presidente della giunta regionale, non sia destinata a slittare a data da destinarsi. Nel frattempo, le varie problematiche e criticità non possono aspettare ulteriormente per essere risolte». Prima fra tutte, la questione dei cinghiali che continuano a imperversare nell’area dei Colli, distruggendo col loro passaggio tutte le coltivazioni, indistintamente. Gli ultimi dati relativi al contenimento degli ungulati mostrano un quadro in chiaroscuro: dal 1 gennaio al 31 agosto sono stati rimossi (dai selecontrollori autorizzati) 869 esemplari, mentre nello stesso periodo del 2019 i cinghiali abbattuti sono stati 1.206. «A primavera i selecontrollori hanno diminuito di molto le loro uscite diurne e notturne a causa del lockdown – spiega Betto – Nei tavoli preposti ci eravamo ripromessi di recuperare il tempo perduto; l’obiettivo era, e rimane tuttora, il contenimento di almeno 2.000 ungulati entro la fine dell’anno. A tal proposito ci auguriamo che la vacanza della figura apicale del Parco Colli Euganei non comprometta i buoni propositi con cui ci eravamo lasciati in occasione delle ultime riunioni».

Parco colli

Più in generale, aggiunge il presidente di Cia Padova, «il Parco Colli rappresenta una risorsa da valorizzare, per il bene dell’intero territorio. Non solamente in termini di agricoltura da salvaguardare. Esiste pure il tema del turismo sostenibile, legato ai nostri prodotti tipici e alla sostenibilità. Ecco perché serve subito una dirigenza che sappia portare avanti il lavoro svolto, nel segno della continuità e del rilancio. Mi appello alle autorità competenti: non si perdano settimane preziose, soprattutto in questa fase di ripartenza post-quarantena, ma si colga l’opportunità per dare nuova linfa all’ente Parco. A cascata, ne beneficerà tutta la collettività».

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