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Il cigno salvato

Il cigno salvato

Cigno rimane incagliato con un'ala ferita: agenti lo traggono in salvo

Era rimasto impigliato ad alcuni fili di lenza. Una donna, residente in via del Santo, lo ha trovato in riva al Tergolino a San Giorgio in Bosco. Una pattuglia della polizia provinciale è intervenuta per recuperare l'animale

Si era ferito, probabilmente impigliandosi con l'ala destra in alcuni fili di lenza, l'esemplare di cigno salvato mercoledì dagli agenti della polizia provinciale. Il volatile era stato notato da una residente in via del Santo, che si era accorta delle sue condizioni e, dopo averlo nutrito, ha segnalato la presenza della bestiola lungo il Tergolino a San Giorgio in Bosco.

IL SALVATAGGIO. Una pattuglia si è recata sul posto ed è intervenuta per recuperare l'animale ferito. Da un paio di giorni due cigni stazionavano insolitamente in riva al fiume, ma uno dei due, il maschio, non muoveva un’ala e si limitava, in maniera anomala, soltanto a nuotare. La femmina, invece, stava vicino al compagno. “Abbiamo svolto il recupero - ha detto il comandante Cino Augusto Cecchini - utilizzando un guadino telescopico, grazie anche all’esperienza degli agenti intervenuti. Così facendo abbiamo sfiancato il meno possibile l’esemplare di fauna selvatica e abbiamo potuto notare da vicino che il cigno aveva l’ala destra impigliata da alcuni fili di lenza con due ami che bloccavano il naturale movimento dell’arto. Presumiamo che il cigno si sia impigliato accidentalmente".

LE CURE. Il volatile, di 3 o 4 anni, pesa quasi 8 chili, ed è stato affidato alle cure dei medici veterinari di un centro convenzionato. "Appena possibile - ha concluso il comandante - provvederemo a liberarlo nello stesso punto dove l’abbiamo recuperato".

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