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I danni dei cinghiali

I danni dei cinghiali

Cinghiali precedono la vendemmia La metà dell'uva distrutta sui Colli

La denuncia è di Coldiretti Padova: "Dopo una stagione finalmente favorevole dal punto di vista climatico, i viticoltori di tutta l’ara collinare stanno già contando i danni provocati". La proposta di legge a Zaia

Le previsioni di un’ottima annata per la viticoltura padovana dovranno essere riviste radicalmente per quanto riguarda la produzione sui colli Euganei, a causa dei danni provocati dai cinghiali. Nei giorni della vendemmia, dopo una stagione finalmente favorevole dal punto di vista climatico, i viticoltori di tutta l’ara collinare stanno già contando i danni provocati. La denuncia è di Coldiretti Padova.

IL CASO DI MONTEGROTTO. Uno dei casi segnalati in questi giorni è quello del vigneto ai piedi del monte Venda, di proprietà dell’azienda agricola Giacomo Salmaso, con sede a Montegrotto. Si tratta di un’area di 6 ettari, per lo più dedicati al merlot. "La situazione è drammatica – racconta Riccardo Salmaso – abbiamo 4 ettari e mezzo di vigneto di uva merlot distrutto per metà dai cinghiali. Si muovono anche in pieno giorno, provocando anche problemi di sicurezza perché si spostano lungo i sentieri e le stradine che salgono sul Venda, frequentate ogni giorno da ciclisti ed escursionisti. Oltre al danno economico si creano anche situazioni di pericolo per la sicurezza di chi lavora in vigneto. Tutto questo non è certo una novità - conclude il giovane viticoltore - perché da anni ormai la nostra produzione è condizionata dalle scorribande dei cinghiali".

LA PROPOSTA DI LEGGE. Due mesi fa, Coldiretti ha presentato al presidente del Veneto Luca Zaia una proposta di legge per superare l’emergenza: "In primo luogo, occorre dare priorità al controllo della fauna selvatica nelle molte aree sensibili del Veneto: montagna, collina, pianura e zone lagunari con piani ordinari e straordinari, in armonia con l’attività venatoria. Il testo di base, sul quale si è avviato un proficuo confronto con Legambiente, costituisce una prima piattaforma da approfondire e rappresenta l’avvio di un comune percorso di lavoro per arrivare ad una più efficace e ampia analisi degli strumenti finalizzati ad organizzare forme di programmazione di lungo periodo".

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