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Cinghiale

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Cinghiali, summit in prefettura Agricoltori euganei in ginocchio

Centinaia le imprese pesantemente danneggiate dalle continue razzie di questi animali, proliferati in misura massiccia sui colli Euganei. Venerdì l'incontro istituzionale, chiesta l'adozione di soluzioni efficaci

"Vigneti e uliveti, ma anche campi di mais, ortaggi e frutteti: non c’è coltivazione che si salvi dalla razzia dei cinghiali, che anche quest'anno sta causando danni ingenti alle imprese e compromettendo la stagione." A lanciare l'allarme Coldiretti, Cia e Confagricoltura Padova, che sottolineano come non ci siano in gioco solo danni alle produzioni ma anche guasti di tipo strutturale e idrogeologico, di fronte ai quali gli agricoltori hanno scarse possibilità di accedere ad indennizzi o parziali rimborsi. Centinaia le aziende messe in ginocchio da questo problema, che, tramite le loro delegazioni, hanno incontrato venerdì mattina il prefetto Ennio Mario Sodano chiedendo l'adozione di contromisure efficaci.

L'ESITO DELL'INCONTRO. Il prefetto ha ascoltato gli interventi di Ettore Menozzi Piacentini e Walter Luchetta per Coldiretti, Claudio D’Ascanio e Maurizio Antonini per la Cia, Leonardo Granata e Gianfranco Simonetto per Confagricoltura, che si sono fatti portavoce del disagio degli imprenditori alle prese con un’emergenza definita finora priva di una soluzione apprezzabile. Al termine del summit gli esponenti delle associazioni hanno espresso soddisfazione per le risposte ricevute dal prefetto che si è impegnato a valutare con gli organi preposti le iniziative da adottare e ad individuare soluzioni concrete.

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