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Circhi con animali esotici banditi da Padova, per il Tar il divieto del comune è illegittimo

Il Tribunale amministrativo regionale del Veneto si è espresso, con sentenza breve, in merito al ricorso presentato dalla società Circo nel Mondo di Ennio Togni contro l'Ente comunale

"Non sussistendo alcuna norma di rango primario che conferisca ai Comuni il potere di proibire, in linea generale ed astratta, l’utilizzo di animali esotici negli spettacoli circensi, ne deriva l’illegittima dei provvedimenti impugnati che, pertanto, devono essere annullati laddove viene stabilito il suddetto divieto generalizzato di utilizzo di animali esotici negli spettacoli circensi”. Così il Tar del Veneto si è espresso, con sentenza breve, in merito al ricorso per "violazione della legge e abuso di potere" presentato dalla società Circo nel Mondo di Ennio Togni contro il comune di Padova che, davanti alla richiesta di utilizzo dell'ex Macello di corso Australia dal primo ottobre al 30 novembre, aveva risposto che “le attività circensi consentite sono quelle che non prevedono spettacoli con animali esotici”.

CIRCO CONTRO COMUNE. Il diniego da parte del Settore Commercio di palazzo Moroni nei confronti del titolare dell'attività circense risale al 7 giugno scorso. Nella nota del Comune, venivano spiegate le ragioni della mancata concessione del plateatico per l'attendamento del circo, con riferimento alla delibera di giunta approvata lo scorso 19 aprile, "Spettacoli viaggianti. Individuazione delle aree per l'anno 2016", e alla delibera di consiglio comunale del 16 maggio scorso, "Modifica del regolamento comunale per la tutela degli animali".

"ANIMALI ESOTICI". Il primo documento, nell'indicare l'area dell'ex Foro Boario di corso Australia come sito in cui alloggiare le attività circensi, precisa che queste sono consentite solo se "non prevedono spettacoli con animali esotici". Specifica ribadita con la modifica al regolamento del Comune sulla tutela degli animali, con la quale si è introdotta "una lista di specie animali la cui presenza, per le loro caratteristiche etologiche, non viene consentita nei circhi". Sulla base di queste disposizioni, il Comune ha respito la richiesta presentata dal circo. "Una battaglia di civiltà - aveva dichiarato l'assessore all'Avvocatura civica Matteo Cavatton - sulla base della Dichiarazione Universale dei Diritti degli Animali dell'Unesco e delle linee guida dalla Commissione Scientifica Cites".

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