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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca Codevigo

Codevigo, polizia provinciale insegue i bracconieri in laguna

I pescatori di frodo si sono sottratti all'alt dandosi alla fuga in valle Millecampi a Codevigo a bordo di potenti natanti, con manovre azzardate fino a un tentativo di speronamento dell'imbarcazione della polizia

Nuova operazione della polizia provinciale di Padova contro il bracconaggio ittico in valle Millecampi a Codevigo. Giovedì, gli agenti, a bordo di un’imbarcazione nautica, hanno sorpreso dei bracconieri in attività di pesca con sistemi del tutto illeciti.

INSEGUIMENTO E SPERONAMENTI. I pescatori di frodo si sono però sottratti all’alt dandosi alla fuga a bordo di potenti natanti, con manovre azzardate fino a un tentativo di speronamento dell’imbarcazione della polizia. I motori più potenti a disposizione dei bracconieri e il rischio per l’incolumità degli agenti hanno costretto gli agenti ad abbandonare l’inseguimento riuscendo però a sequestrare gli oltre 15 metri di rete da pesca a maglia finissima che era stata abusivamente calata nella valle.

polizia provinciale1-2IL SEQUESTRO. Gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato anche un attrezzo vietato che veniva usato per movimentare il fondo e prelevare importanti quantità di mitili. I materiali erano stati abbandonati dai bracconieri inseguiti dal nucleo nautico della polizia provinciale che ha elevato alcuni verbali di contestazione in modo da riportare la calma nel territorio lagunare. Il comando di polizia provinciale sta procedendo alle indagini per identificare i soggetti che si sono dati alla fuga. Il comandante Cino Augusto Cecchini fa sapere che non è esclusa, nel prossimo futuro, la richiesta di idoneo supporto, anche aereo, delle forze dell’ordine per contrastare una piaga che si protrae da troppo tempo.

ILLECITI PENALI. “Questi bracconieri – ha detto l’assessore alla Polizia provinciale Enrico Pavanetto – sono persone incivili e pericolose. La nostra è una battaglia impari visto che hanno a disposizione natanti con motori marini ben più potenti dei nostri. Inoltre, le loro imbarcazioni hanno anche la targa dolosamente occultata. Spesso questi soggetti vestono il passamontagna per non essere riconosciuti e non esitano nemmeno a speronare i nostri natanti. Vorrei ricordare a questi signori che i loro metodi di pesca costituiscono spesso illeciti di natura penale oltre a deturpare in modo irreparabile l'ambiente. Il fatto, poi, che abbiano opposto resistenza al controllo dei nostri operatori è gravissimo ed è penalmente perseguibile”.

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