Da Codogno a Vo' in bici: l'iniziativa solidale nei luoghi simbolo della lotta al Covid

In 24 sono partiti dalla cittadina lombarda per arrivare nel padovano nel primo pomeriggio. Il sindaco di Vo': «Per noi questa giornata rappresenta la rinascita»

Una pedalata di 180 chilometri da Codogno a Vo’, passando per l’ospedale di Cremona, per unire due territori simbolo nella lotta al Covid. L’iniziativa dell’associazione “Colori per la pace” si è svolta nella giornata di sabato 11 luglio e ha visto la partecipazione di 24 ciclisti delle 8 squadre Continental italiane.

La corsa

A dare il via sono stati il sindaco di Vo’, Giuliano Martini, e il presidente dell’associazione, Antonio Giannelli, mentre i carabinieri della stazione di Lozzo Atestino, con il comandante della compagnia di Abano Terme, il colonnello Marco Turrini, hanno seguito il percorso finale per garantire la sicurezza. I ciclisti sono partiti dal municipio di Codogno alle 10.30 e sono arrivati nel paesino padovano nel primo pomeriggio. Nella parte finale si sono uniti anche i ragazzi dell’U. S. Scuola Ciclismo Vo’ di Graziano Lovo, con l’olimpionica di Rio 2016, Francesca Pattaro. Nei prossimi giorni le maglie degli atleti andranno all’asta per raccogliere fondi in favore delle associazioni dei territori colpiti e per Colori per la Pace. Gli organizzatori hanno auspicato che la Codogno-Vo’ diventi nel 2021 una vera gara in futuro.

Carabinieri_Codogno_Vo-2

Le reazioni

Durante la presentazione della pedalata, il commissario tecnico della nazionale di ciclismo Davide Cassani ha fatto i complimenti agli organizzatori per l’iniziativa. «Il messaggio che porta il ciclismo è quello di unione e di speranza nella rinascita per un ritorno alla vita normale – ha detto il ct – I ragazzi hanno voglia di riprendere e si uniranno in questo prologo e spero che presto possano mettere il numero sulla schiena per poter tornare a sfidarsi. Come Federazione ciclistica siamo qui per esprimere la nostra vicinanza a una pedalata di alto valore emotivo». Soddisfazione anche per il sindaco di Vo’ che dopo tutti i problemi strettamente legati alla pandemia, ora deve fare i conti con la crisi economica derivata dal lockdown. «Veniamo da un periodo difficile in cui i territori di Codogno e Vo’ sono stati colpiti duramente e la vita delle persone è cambiata in modo inaspettato – ha sottolineato il primo cittadino – le attività economiche sono state colpite duramente e per noi questa iniziativa rappresenta la rinascita. Crediamo nei valori dello sport per i nostri ragazzi».

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