menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Commercialista "dimentica" operazioni con società estera

Il professionista padovano è stato denunciato dalla Finanza per non aver registrato le prestazioni effettuate per conto della società lussemburghese, copertura che serviva ad un imprenditore patavino

La Guardia di Finanza di Padova ha denunciato un commercialista di uno studio associato con sede nella città del Santo per operazioni - definite dalle stesse fiamme gialle "opache" - intrattenute per anni con una società lussemburghese con partecipazioni in un’impresa del capoluogo euganeo.

NESSUNA PRESTAZIONE REGISTRATA. Le ispezioni dei finanzieri finalizzate alla verifica del rispetto degli adempimenti in materia di denaro contante hanno consentito di dimostrare che il professionista padovano si era “dimenticato” sia di identificare chi fosse il titolare effettivo della società lussemburghese, sia di registrare tutte le prestazioni da lui effettuate per conto di quest'ultima.

TROPPE "DIMENTICANZE". Il commercialista ha provato a difendersi dicendo di aver ricevuto l’incarico per posta - come se si trattasse di una semplice cartolina - ma ciò ha addirittura peggiorato la sua posizione poiché, nel caso in cui non si sia in grado di verificare adeguatamente la propria clientela, la legge obbliga i professionisti ad astenersi dal compiere qualsiasi operazione o prestazione professionale. Per tale motivo, i militari del Nucleo di polizia Tributaria, al momento dell’accesso nello studio associato cittadino, hanno per prima cosa immediatamente esaminato il cosiddetto “archivio unico informatico”, riscontrando l’assoluta assenza di qualsiasi riferimento al cliente lussemburghese. Non è stato inoltre rinvenuto alcun dato circa l’identificazione delle persone fisiche che avevano conferito l’incarico, il titolare effettivo della società estera, la natura stessa dell’incarico.

SOCIETÀ DI COPERTURA. Per le fiamme gialle la posizione del professionista è divenuta ancor più indifendibile quando, dall’esame delle email, hanno dimostrato come fosse invece a conoscenza di chi “ci fosse dietro”, scoprendo che lo schermo lussemburghese serviva ad un imprenditore patavino per opporsi al socio di maggioranza dell’impresa nazionale, con il quale era in causa per una complicata storia di conflitti di interessi.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PadovaOggi è in caricamento