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Commerciante padovano ricettatore di materiale ferroso rubato

Il 69enne, residente in provincia, è stato segnalato dai carabinieri di Venezia nell'ambito degli arresti di una banda dedita a far "sparire" carichi di materiali come ghisa con camionisti compiacenti

Il materiale ferroso, in special modo ghisa, trasportato e "puntualmente" mai consegnato a destinazione veniva quasi interamente ricettato da un commerciante 69enne della provincia di Padova, che provvedeva a piazzarlo sul mercato. Segnalato in stato di libertà per il reato di ricettazione dai carabinieri di Venezia, si tratta di uno dei soggetti coinvolti nell'illecito business scoperto dai militari dell'arma lagunare.

LA TRUFFA. L'indagine, coordinata dalla procura della repubblica di Venezia, ha consentito di scoprire l'operato di una banda che con sottili raggiri riusciva a truffare società di spedizioni del Nord Italia a cui venivano fatti "sparire" carichi di materiali con la collaborazione di camionisti compiacenti. Vittime 9 imprese per un danno stimato in un milione di euro. La banda otteneva, in maniera fraudolenta, l'incarico di eseguire uno o più trasporti senza mai far arrivare a destinazione il materiale, sfruttando un gioco di subappalti che faceva perdere le tracce oltre che della merce anche agli stessi trasportatori.

GLI ARRESTI. In carcere sono finiti Michelangelo Mercuri, 28 anni residente a Camponogara (Venezia); Luigi Surian, 47 anni di Eraclea (Venezia); Francesco Surian, 45 anni di Eraclea (Venezia); Francesco Salvadori, si 44 anni residente a Villorba (Treviso); Abele Paolo Rodà, di 60 anni di Mira (Venezia). Misure restrittive, con obbligo di dimora, sono state prese, invece, per Constantin Duminica, romeno di 49 anni residente a Mestre; Cristian Mercuri, di 23 anni di Polistena (Reggio Calabria); Petru Curca, moldavo di 48 anni residente a Padova e Virgilio Taglioni, di 67 anni residente a Fermo. A tutti i destinatari dei provvedimenti viene contestata l'appartenenza a un'associazione per delinquere finalizzata alla truffa, all'appropriazione indebita e all'uso di atto falso. Nel corso dell'operazione è stato eseguito un sequestro preventivo di 15 mezzi di trasporto per un valore equivalente di un milione di euro.

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