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Cittadella, la cooperativa Fratres compie 35 anni: pranzo per 500 a Villa Giustiniani

Si terrà domenica 8 aprile la maxi-festa organizzata per celebrare chi attualmente si occupa di 106 persone con disabilità

35 anni di storia, di unione, di famiglie che si incontrano e supportano, di storie condivise, di attività e di generosità verso i disabili, ma anche di momenti difficili che sono stati superati con impegno e professionalità. E che vanno festeggiati: si terrà domenica 8 aprile a Villa Giustinian a Cittadella il pranzo sociale della Cooperativa Fratres.

Il programma

Un pranzo comunitario al quale sono state invitate oltre 500 persone tra i disabili accolti e le loro famiglie, le cooperative amiche, le associazioni che collaborano con Fratres e le istituzioni locali, come i sindaci dei comuni da cui provengono le persone con disabilità accolte o i responsabili dell’Ulss. Il pranzo è un momento di ritrovo conviviale che storicamente la cooperativa organizza nel periodo primaverile per stare tutti insieme, presentare le attività svolte nell’anno, fare in modo che le famiglie si ritrovino insieme, mettere insieme istituzioni e famiglie per dialogare su temi attuali anche di carattere sociale. La festa di domenica 8 aprile prevede anche in questo caso alle 11.00 la Santa Messa comunitaria nella Chiesa Parrocchiale di Galliera Veneta.

La cooperativa Fratres

Nel lontano 1981 il Prof. Pompeo Fiori si rese conto che il Veneto non prevedeva l’erogazione di servizi per disabili adulti: il sistema scolastico non era strutturato per formare bambini e adolescenti portatori di handicap, e tantomeno il mondo del lavoro poteva accogliere adulti affetti da disabilità. Era dunque necessario trovare una soluzione, e nello stesso anno il presidente fondatore Fiori, assieme ad alcuni genitori e ad un obiettore di coscienza, ottennero un finanziamento per corsi di formazione professionale per disabili. Al termine del percorso di studi, però, i ragazzi non avevano sbocchi professionali: ecco dunque che nel 1983 nasce a Tremignon di Piazzola sul Brenta la cooperativa Fratres, un centro occupazionale diurno per disabili, per far fronte alla problematica lavorativa che affliggeva i giovani affetti da disabilità. Fratres nel 1986 diventa la cooperativa fondatrice del Consorzio Veneto Insieme e del Consorzio Solidarfidi Veneto. Per far fronte alle molte adesioni, nel 1989 apre una seconda sede a Fontaniva (PD) e nasce un centro di accoglienza residenziale nella sede di Campo San Martino. “I primi anni sono stati entusiasmanti e terribili, allo stesso tempo – racconta Ugo Campagnaro, attuale vice presidente della Cooperativa e uno dei fondatori della Cooperativa- Entusiasmanti perché allora si era intuita un’idea, un risultato sempre positivo, un servizio alla comunità che oggi festeggiamo dopo 35 anni di successi”. Ma fin dall’inizio la Cooperativa ha toccato un bisogno enorme: si offriva un aiuto alle famiglie ma le risorse erano sempre più scarse. I soci fondatori non si arrendono e con l’arrivo degli anni ’90 abbandonano l’attenzione per l’inserimento lavorativo a favore della specializzazione del servizio per la disabilità grave e gravissima. Dal 2000 la Cooperativa Fratres inizia co-progettazioni con altre Cooperative del territorio e con l’Aulss 15 dell’Alta Padovana, aiutando la realizzazione di altri centri occupazionali diurni e di alloggio per disabili, arrivando nel 2011 a riflettere sul tema dell’inclusione sociale come nuovo modo di intendere il lavoro sociale. Come dichiara Federico Faggion, Coordinatore del Centro diurno di Galliera Veneta dal 1986, “il mondo cambia, l’idea di handicap è cambiata negli anni ed è per questo che siamo arrivati a trattare il tema dell’inclusione sociale e dell’autodeterminazione personale”. L’acquisto di una sede di proprietà a Piazzola sul Brenta, nel 2017, è un traguardo fondamentale per la Cooperativa perché nel corso degli anni si è sempre trovata ad operare in sedi di proprietà dell’ente pubblico.

106 persone assistite

Ad oggi, la Cooperativa Fratres assiste 106 persone con disabilità, di cui 10 si trovano in comunità alloggio e le altre sono inserite nei centri diurni, 66 i dipendenti e i familiari che sono anche soci della Cooperativa stessa. Le persone, dunque, assistite e che operano sono circa 150, mentre i soci effettivi sono circa 80. Molte sono le famiglie che non smettono di ringraziare la Cooperativa per tutto il lavoro svolto in 35 anni, come Marina Morosinotto, mamma di Silvia e Roberto, perché la Cooperativa “è proprio una seconda famiglia e noi genitori siamo orgogliosi e fieri per tutto ciò che stanno facendo per noi e per i nostri figli”. I ragazzi del Centro Diurno vengono accolti nella comunità alle 9 del mattino, dove arrivano grazie al servizio autobus interno che li preleva da casa ogni mattina e li riporta dalla famiglia alle 16, al termine delle attività. “Qui i nostri ragazzi hanno la possibilità di lavorare manualmente, confezionando le bomboniere e le relative confezioni, creano quadri di carta pesta incollando le palline di carta sui fogli”, racconta Maria Luisa Antonello, mamma di Luca e Fabrizio, e continua: “assemblano tappi e viti che verranno poi inviati alle ditte con cui collaboriamo, oltre ad integrarsi con il territorio attraverso diverse attività e progetti sportivi, teatrali, ecc.”. Maria Luisa è anche Presidente della Cooperativa Fratres dal 2003 e porta avanti con orgoglio i valori in cui il Prof. Fiori principalmente credeva: il sorriso, la disponibilità, la fiducia. Valori che vengono vissuti anche da tutto lo staff della Cooperativa e dai ragazzi che la frequentano. Maria Luisa, in accordo con Marina, ritengono che sia stata una salvezza conoscere la cooperativa: “Siamo veramente fortunati ad aver avuto la possibilità di conoscere delle persone così stupende, disponibili e sempre attente alle esigenze nostre e dei nostri figli, che li accolgono con amore”, come appunto tutti gli psicologi, gli operatori e gli educatori.

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