Mercoledì, 19 Maggio 2021
Cronaca

Studenti stranieri, il Comune taglia i mediatori culturali nelle scuole

L'amministrazione non ha rinnovato la convenzione con le cooperative che organizzavano il progetto a Padova. Forte la preoccupazione tra gli insegnanti, condivisa dai sindacati, che si oppongono alla decisione

La presenza di bambini stranieri, tra i 6 e i 13 anni, nelle scuole di Padova è molto alta e, finora, il problema, soprattutto sul fronte linguistico, era stato risolto grazie alla presenza, all'interno delle classi, di mediatori culturali, assunti tramite cooperative. Tali figure erano attiva da 10 anni, dietro compenso di oltre 100mila euro. Per l'anno scolastico 2015-2016, il Comune ha però deciso di tagliare i fondi stanziati per questo tipo di progetto, innscando una forte preoccupazione tra gli insegnanti, sostenuti dai sindacati.

TAGLIATI I MEDIATORI CULTURALI. "La scelta dell'amministrazione comunale di non rinnovare la convenzione preoccupa docenti e sindacati che operano nelle scuole padovane - spiegano i rappresentanti sindacali di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola - tra le prime in Veneto per incedenza di alunni migranti. La mediazione culturale rappresenta uno specifico e indispensabile aiuto per gli insegnanti, i ragazzi e le famiglie, per favorire la sintesi tra le culture presenti, cercando di creare momenti pedagogici che superino le reciproche differenze. Questa è l'unica strada praticabile - concludono - per far fronte alle mutate esigenze didattiche, a seguito della diversa composizione demografica della popolazione scolastica; favorire l'integrazione delle nuove comunità etniche presenti in città e prevenire gli atteggiamenti intolleranti di cui recentemente alcune scuole padovane sono state oggetto".

I DATI. Secondo i dati illustrati dai sindacati, la percentuale di bambini stranieri nelle scuole dell'infanzia comunali è del 40%, nelle secondarie del 20%. In un istituto del'Arcella c'è addirittura un solo alunno italiano in classe. Un report dinnanzi al quale - questa è la critica - l'abolizione della figura del mediatore clulturale potrebbe creare delle problematicità nell'inserimento e nello svolgimento delle lezioni.

L'ASSESSORE BRUNETTI. L'assessore alla Scuola, Alessandra Brunetti, è intervenuta in merito: al di là del risparmio, l'amministrazione starebbe pensando ad un nuovo modello integrativo. "Stiamo pensando - ha detto - ad un'integrazione che parta subito da corsi di lingua per i bambini e le loro famiglie e di costruire poi una reale integrazione su questa base".

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