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Il comune: "Piazza Castello: i tigli abbattuti non sono monumentali ecco perchè recisi"

La precisazione da parte dell'amministrazione comunale che ha provveduto ad abbattere le quattro piante riconosciute pericolose

Il Comune di Padova, il cui patrimonio arboreo pubblico è di entità molto rilevante (oltre 11mila alberi lungo i viali alberati e più di 35mila nei parchi) sottopone le piante del territorio cittadino a controlli continui e periodici dello stato di salute e di stabilità, grazie ai quali viene valutata la resistenza residua del legno, dell’apparato radicale (soprattutto per quanto riguarda gli alberi limitrofi alle strade che spesso subiscono danni alle radici a causa di scavi per lavori stradali) e di conseguenza la possibilità di caduta dell’albero o di sue parti. Le piante sono classificate in classi di propensione al cedimento: da quella che comprende le piante con maggiore probabilità di cedimento (classe D) a quella che interessa gli alberi con rischio di caduta minore (classe A).

CONTROLLI. I controlli di stabilità effettuati con tale metodologia consentono di ridurre il rischio derivante dalla caduta di alberi, rimuovendo o mettendo in sicurezza piante potenzialmente pericolose per la cittadinanza. Ecco perché in questi giorni sono stati abbattuti 4 tigli in Piazza Castello: si tratta di alberi che dopo essere stati valutati a febbraio scorso da professionisti specializzati, anche mediante prove strumentali, sono stati classificati in classe D - estrema. "Alberi che manifestano segni, sintomi o difetti gravi – si legge nella relazione tecnica - Le anomalie riscontrate sono tali da far ritenere che il fattore di sicurezza naturale dell’albero si sia ormai esaurito. Per questi soggetti ogni intervento di riduzione del livello di pericolosità sarebbe insufficiente. Le piante appartenenti a questa classe devono quindi essere abbattute".

SOSTITUZIONE. L’amministrazione comunale assicura comunque che entro al massimo un paio di giorni i tigli verranno sostituiti con altrettanti alberi della stessa specie. E’ da ricordare che con il nubifragio del 2014 in questo luogo due tigli si sono schiantati ed altri hanno subito il distacco di grossi rami, danneggiando alcuni veicoli in sosta. A causa di ciò è in corso una?richiesta di risarcimento danni nella quale il Giudice ha ipotizzato un mancato intervento preventivo da parte dell'amministrazione. Nei prossimi giorni verranno abbattuti altri alberi, perché ritenuti anch’essi pericolosi per l’incolumità dei cittadini. Si tratta di un platano in via Manzoni, un altro in via Lucca, 2 olmi in via Raggio di Sole e 5 querce in via Palestro. Anche questi alberi verranno immediatamente sostituiti con alberi della stessa specie. Un particolare intervento di piantumazione verrà fatto inoltre in via Bandiera dove, a causa di lavori per la sistemazione dei marciapiedi, erano stati tolti alcuni esemplari.

PROGRAMMA. Il programma degli interventi sul verde pubblico prevede che nel corso dell’anno vengano messi a dimora lungo le vie cittadine 190 alberi mentre altri 410 verranno piantumati nei parchi e nelle aree verdi. Finora, a partire dell’inizio dell’anno, sono stati messi a dimora 143 esemplari. Entro la fine dell’anno queste piantumazioni verranno completate con ulteriori 47 alberi collocati nelle vie cittadine. Si fa presente infine che gli unici 2 alberi dichiarati monumentali, elencati nell’apposito elenco previsto dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, sono entrambi di proprietà privata e quindi non comunale.

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