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Cronaca Montegrotto Terme

Concorrenza sleale, Navigli sotto inchiesta. La rabbia di Mortandello: «Danneggiata anche Montegrotto»

Il Sindaco: «Attenderemo l'esito delle indagini e contrasteremo anche come amministrazione comunale chiunque commettendo reato alteri e destabilizzi l'economia del territorio»

«Siamo stupefatti di apprendere dai giornali che siano state presentate delle querele per illecita concorrenza, minacce e violenza. Sottolineiamo ancora una volta che nulla è stato notificato», hanno fatto sapere via Fb, ormai si usa così, quelli dei Navigli. Che nello stesso post hanno pure però in qualche modo rivendicato il comportamento per il quale sono finiti sotto indagine: «I soci dell'Associazione Naviglio hanno deciso di non collaborare con persone e società che gravitano attorno alla sfera lavorativa del nostro ex organizzatore, in quanto c'è una causa penale da noi fatta nei suoi confronti. Una decisione non semplice, ma che siamo convinti possa togliere tutti dall'imbarazzo di diverse situazioni. La nostra unica azione pertanto è stata quella di comunicarlo a chi di competenza, senza minaccia e/o violenza alcuna, diversamente da quanto erroneamente riportato sui quotidiani, anche online». Per questo Federico "Chicco" Contin, ex socio dei tre indagati, tramite i suoi legali, ha raccolto testimonianze e prove e le ha consegnate alla Procura. Per Contin dietro al diniego di alcuni gruppi di esibirsi a Montegrotto c'erano le "pressioni" dei Navigli. 

Sindaco

La vicenda, che proprio su questo sito è apparsa per la prima volta, è finita sul tavolo della Procura, l'inchiesta è in mano al Pm Falcone, e non poteva essere altrimenti. Escludere qualcuno perché lavora anche per qualcun altro, non è concesso, altrimenti sarebbe la giungla. Inibire una band dall'esibirsi a una manifestazione e di conseguenza anche in altri locali, è un reato e per questo si sta indagando. Uno che certo non l'ha presa bene è il sindaco di Montegrotto Terme, Riccardo Mortandello:  «C'è da rimanere allibiti se lo scenario di cui l'opinione pubblica è  stata informata dalla stampa rispetto la diatriba che coinvolge l'organizzazione dell'Orange Festival di Montegrotto Terme e chi organizza i Navigli a Padova. Come sindaco e come amministrazione comunale siamo osservatori interessati della questione poiché se dovessero, come pare, emergere profili di reato, ad essere danneggiata non sarebbe solo l'organizzazione dell'orange festival ma direttamente anche la città di Montegrotto Terme. È nostro compito è dovere tutelare chiunque decida di fare impresa nel nostro comune. Una delle nostre priorità è quella di rendere Montegrotto Terme una città sempre più viva, coinvolgente per cittadini e turisti. La manifestazione Orange Festival sposa in pieno questa mission e pur comprendendo che qualcuno a Padova possa essere infastidito da una collaborazione territoriale con Contin e soci iniziata l'anno scorso, sono assolutamente inaccettabili alcuni presunti comportamenti che, ribadisco, danneggiano anche l'immagine di Montegrotto Terme. Ho piena, pienissima fiducia negli organi inquirenti e nella magistratura. Attenderemo l'esito delle indagini e contrasteremo anche come amministrazione comunale chiunque commettendo reato alteri e destabilizzi l'economia del territorio».

Controlli

Nelle utlime settimane poi ai Navigli dei controlli effettuati hanno riscontrato alcune irregolarità, anche se i soci della manifestazione smentiscono. Su Fb. 

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