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Sabato, 24 Febbraio 2024
Cronaca

Indagati per concussione Giordani e Bonavina: «Nulla da nascondere. Vogliamo essere ascoltati dai magistrati»

Viene contestato tale reato nell'ambito dell'indagine coordinata dal pubblico ministero Benedetto Roberti, che ha portato anche al sequestro del cantiere oltre all'esecuzione di quattro misure interdittive nei confronti di due funzionari comunali e di due imprenditori

È la concussione il reato per cui il sindaco Sergio Giordani e l'assessore allo sport Diego Bonavina sono indagati riguardo alla costruzione della nuova curva Sud dello stadio Euganeo. 

Concussione

Viene dunque contestato tale reato nell'ambito dell'indagine coordinata dal pubblico ministero Benedetto Roberti, che ha portato anche al sequestro del cantiere oltre all'esecuzione di quattro misure interdittive nei confronti di due funzionari comunali e di due imprenditori. Secondo l'accusa Giordani e Bonavina avrebbero fatto pressione sui due funzionari comunali per accelerare i tempi di realizzazione della curva quando l'appalto era già finito sotto alla lente di ingrandimento della Procura.

Giordani

«La fiducia nelle Istituzioni e nella Magistratura mi ha sempre accompagnato anche prima di fare il Sindaco ed è per me un importante valore, questa la premessa che tengo a fare. Chi conosce la bontà del proprio operato non ha nulla da temere, io sono tranquillo perché in coscienza sono convinto di aver agito nel rispetto delle norme, questo è anche il motivo per cui non ho problemi a metterci la faccia. Con le cittadine e i cittadini ho sempre avuto un rapporto schietto e diretto, credo che anche per questo mi abbiano premiato con la loro fiducia e continuerò su questa strada. Confermo di essermi adoperato, come Sindaco, perché i lavori della Curva Sud potessero concludersi nei tempi previsti. Così come per tutti gli obiettivi strategici, cerco sempre di lavorare affinché le scadenze siano rispettate e la città abbia un riscontro concreto sulla realizzazione delle infrastrutture di cui necessita. Dal primo giorno del mio mandato mi impegno fortemente perché l’efficienza della macchina pubblica sia all’altezza delle giuste attese dei concittadini, ovviamente ciò sempre accompagnato dal principio di legalità e trasparenza. E’ il mio atteggiamento per ogni progetto e per ogni settore del Comune, motivo per il quale negli ultimi cinque anni ho anche tenuto riunioni quindicinali con tutte le collaboratrici e collaboratori per accertarmi dell’avanzamento dell’azione amministrativa: credo in tutta franchezza sia il mio dovere da Sindaco. Con questa serenità sono assolutamente pronto a fare la massima chiarezza e mi adopererò per essere ascoltato al più presto dai Magistrati». 

Bonavina

«Non posso nascondere la mia amarezza nel trovarmi in questa situazione, ho sempre lavorato con la massima integrità morale e giuridica e, ancora prima, con il pieno rispetto dei miei collaboratori. Il progetto di realizzazione della nuova Curva Sud dello stadio Euganeo ha occupato gran parte degli ultimi 3 anni del mio lavoro; nonostante questo, siamo riusciti anche a realizzare nuovi impianti sportivi per quasi 35 milioni di euro. Sempre nel rispetto del principio di legalità. Non ho nulla da nascondere alle cittadine e ai cittadini padovani, lo scoglio più grosso l’ho già superato, spiegare ai miei figli cosa sta accadendo. Hanno capito, mi vogliono bene e per me questa è la cosa più importante. Spero di essere sentito dal Magistrato al più presto, voglio mettermi a disposizione per fare chiarezza su tutto. Ho sempre creduto nella giustizia, continuerò a farlo sempre, sono cresciuto con i sani principi che la mia famiglia mi ha insegnato. Non ho nulla da nascondere, lo ripeto, avevo un solo obiettivo: riuscire ad aprire la curva sud per gli spareggi del Calcio Padova, nella speranza di vedere i tifosi festeggiare la promozione in serie B». 

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