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Condannato il nigeriano che ha aggredito due poliziotti: sarà trasferito a Torino

Il 32enne protagonista del pestaggio ai danni di due agenti dell'ufficio immigrazione sarà portato in Piemonte dove rimarrà fino all'esito del ricorso per il permesso di soggiorno

É stato condannato il nigeriano che giovedì 10 maggio ha aggredito due agenti in servizio all'ufficio immigrazione. Sarà ora trasportato in un centro di permanenza in Piemonte in attesa dell'esito del procedimento in corso.

La vicenda

Erano le 8 di giovedì quando il 32enne si è presentato nell'ufficio di riviera Ruzante pretendendo che gli venisse assegnata una casa. Quando gli operatori gli hanno spiegato che non si trattava di una questione competente all'ufficio immigrazione lo straniero ha dato di matto aggredendoli. Uno dei due poliziotti è finito in ospedale con una prognosi di dieci giorni e si è scatenata una battaglia tra questura e sindacati di polizia.

Il trasferimento

Oggi la condanna a otto mesi per l'aggressore, che in giornata verrà trasferito al Cie di Torino. Rimarrà nella struttura finché non sarà definito l'esito dell'Appello in merito al ricorso che il nigeriano ha presentato per ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno.

Il procedimento in corso

Non si tratta di un decreto di espulsone, ma di una misura prevista dalla legge per i richiedenti asilo politico a cui è stata rigettata la domanda e che hanno presentato ricorso, per i quali dunque è in corso un procedimento amministrativo di secondo grado. Il permesso di soggiorno del 32enne è scaduto nell'ottobre scorso e l'uomo ha presentato domanda di rinnovo, che è stata appunto rigettata. A quel punto ha fatto ricorso ed è tutt'ora in attesa della decisione della commissione. Fino ad allora l'uomo rimarrà nel centro di permanenza piemontese perché colpevole di un reato grave e considerato socialmente pericoloso.

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