Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca Conselve

Conselve, in divieto di sosta e alla guida col cellulare: è il sindaco

Bacchettato dai suoi concittadini che lo hanno fotografato e divulgato le immagini mentre trasgredisce al codice della strada anche di fronte al municipio, Ruzzon parla di una propria "leggerezza" ma anche di un "agguato politico"

Con l'auto in divieto di sosta davanti al municipio o mentre guida e parla al telefonino tenendolo in mano. Sono alcune delle immagini in cui è stato immortalato dai suoi concittadini “sceriffi” il sindaco di Conselve Antonio Ruzzon.

SINDACO ALLA BERLINA. Trasgressioni al codice della strada per le quali un primo cittadino non gode di immunità. Un comportamento ingiustificabile per i residenti che non ci hanno pensato due volte a fotografarlo e a condividere questi scatti con il comitato locale attivo su vari fronti e per varie problematiche in particolare ambientali “Lasciateci respirare” (la distilleria Bonollo, il Biogas, la Iris ambiente e le sue ceneri da inceneritori, le piste ciclabili, la zona industriale da verificare e monitorare, il cogeneratore, la qualità dell'aria e della salute) che a sua volta a deciso di divulgare su ampia scala tramite il social network Facebook le infrazioni del sindaco conselvano.



TAM TAM TRA RESIDENTI. “Abbiamo ricevuto molte sollecitazioni e foto riguardo delle immagini che ritraggono l'auto del sindaco parcheggiata a fianco del municipio di Conselve, in evidente area interdetta alla sosta – raccontano i portavoce del Comitato - Nonchè mentre, viaggiando, parla al suo cellulare. Le foto dell'auto del sindaco Ruzzon, che abbiamo deciso di pubblicare sono in giro da parecchio sul web e sui cellulari dei conselvani che si chiedono quale esempio offre il sindaco nell'essere il primo a trasgredire le regole”.

PECCATO “VENIALE” CHE INDIGNA. “Diciamo che la questione dell'auto – conclude il Comitato - da sempre in divieto di sosta, pare più 'un peccato veniale', seppur rimane la grave omissione delle regole. I problemi gravi sono ben altri, sebbene l'indelicatezza e l'apparente esibizione di abuso di potere e strafottenza del sindaco, fanno pensare e contestualmente indignare”.

IL SINDACO: “UN AGGUATO”. Da parte sua il sindaco non cerca giustificazioni alle sue infrazioni ma invita a dare il giusto peso alla vicenda. "E' vero – ammette Antonio Ruzzon - ho parcheggiato dove non si potrebbe, è una leggerezza dovuta alla fretta e all'impossibilità di cercare in quel momento un altro parcheggio. Non l'ho fatto per arroganza - si giustifica, pur parlando di un 'agguato' teso da un avversario politico - ma per necessità".

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