Cronaca

Consiglio comunale "acceso" tra nuovo regolamento e case popolari

La seduta lunedì 29 settembre alle 18. All'ordine del giorno, le modifiche al regolamento di polizia urbana e ai criteri di assegnazione degli alloggi. Manifestazione in contemporanea in piazza con il "degradopride"

A sx il #degradopride dei manifestanti in piazza, a dx il consiglio comunale a palazzo Moroni (foto: Alessandra Russo)

Consiglio comunale molto acceso quello di lunedì a palazzo Moroni. All'ordine del giorno due questioni molto dibattute: l'inasprimento del regolamento di polizia urbana e la revisione dei criteri di assegnazione delle case popolari a Padova.

TEMI "CALDI". La seduta ha inizio alle 18. In aula, il centrosinistra promette battaglia. In piazza delle Erbe farà altrettanto Global Project, con il "degrado pride". In tema di sicurezza, sarà l'assessore Maurizio Saia ad esporre le modifiche al regolamento comunale. Temi caldi saranno l'introduzione del divieto della questua, le nuove norme in materia di alcolici, nonché il divieto di legare le biciclette al di fuori degli appositi stalli. Un punto, quest'ultimo, che ha messo sul piede di guerra Legambiente e associazioni ambientaliste: nei giorni scorsi quasi duemila persone hanno firmato la petizione "Giù le mani dalle bici". Altro nodo fondamentale sarà quello, esposto dall'assessore alle Politiche abitative, Alessandra Brunetti, ovvero l'assegnazione delle case popolari sulla base di un punteggio che premierà i residenti a Padova da più tempo.

LA DIRETTA:

AGGIORNAMENTO ORE 23.45. Sembra destinata ad avvenire a tarda notte la votazione del consiglio comunale di Padova dove da oltre 3 ore si sta discutendo il nuovo regolamento della polizia municipale, quello con cui l'amministrazione del sindaco Massimo Bitonci vuole introdurre un lungo elenco di divieti in città.

ORE 23.15. Dopo la pausa, riprende la seduta del consiglio comunale. Si oppongono, però, le minoranze, ritenendo che manchi il numero legale per proseguire, e così lasciano l'aula, ad eccezione del Movimento 5 Stelle. Inizia la votazione di ogni singolo emendamento al regolamento di polizia urbana.

ORE 22.15. Presentate decine di emendamenti al regolamento di polizia urbana. La seduta viene sospesa.

ORE 20.45. L'assessore alla Sicurezza Maurizio Saia espone le modifiche al regolamento di polizia urbana: "Indicazioni di buon senso, senza malafede. No divieti, abbiamo ripreso da molte altre città, Vicenza, Bologna, Firenze". Dai banchi dell'opposizione cominciano le critiche: "Regolamento da campagna elettorale e per finire sui tg nazionali. Si fa un racconto della nostra città che non appartiene a Padova". Ma il consigliere di maggioranza Carlo Pasqualetto replica: "La scorsa amministrazione ha sottovalutato il problema degrado, i padovani vogliono una città pulita anche per turisti".

ORE 20.15. Si passa al primo argomento "caldo" all'ordine del giorno: le modifiche al regolamento di polizia urbana.

ORE 20. L'assessore al Bilancio, Stefano Grigoletto, affronta la delibera sul bilancio comunale. I consiglieri di opposizione lamentano "1 milione 400mila euro di consulenze", sostenendo che Grigoletto voglia far passare il provvedimento "frettolosamente, come atto dovuto: c'è confusione nei numeri, ci vogliono informazioni più precise per capire dove vanno questi soldi". Il sindaco Bitonci: "È un assestamento di bilancio. Valutiamo settore per settore e verificheremo cosa sono i contratti di collaborazione in corso dalla passata amministrazione". Grigoletto: "Gioco facile tra spese e anche un equivoco tra collaborazione e consulenze. C'è differenza: consulenze sono a zero, non sono la stessa cosa delle spese di collaborazione già in atto dalla precedente amministrazione". L'opposizione nuovamente: "Le consulenze sono a zero da molto tempo. Sono anni che non si fanno. L'assessore ha scoperto l'acqua calda. Faccia fare a Bitonci che spiega meglio". E alla fine la delibera viene approvata.

ORE 19.30. Fuori per le strade del centro storico di Padova le file del corteo si ingrossano. Gli organizzatori parlano di 500 partecipanti. Ad intermittenza, nell'aula del consiglio comunale arrivano gli echi delle urla, delle trombette e della musica dei manifestanti. Alcuni fumogeni sono stati accesi davanti alla sede dell'anagrafe, in piazza dei Signori, e alla sede dell'Inps, mentre striscioni sono stati affissi in molti luoghi della città. "Senza noi Padova muore" lo slogan della protesta, che per il momento non registra momenti di tensione. Polizia e carabinieri hanno blindato piazza delle Erbe, il "liston" e tutte le vie d'accesso a palazzo Moroni, dove è in corso la seduta.

ORE 19. In consiglio comunale non si é ancora entrati nel merito della discussione degli argomenti più "caldi", come sicurezza-degrado e case Ater, mentre fuori il corteo dei manifestanti invade le strade cittadine.

ORE 18.30. Fuori, nelle piazze, comincia il "degrado pride". I manifestanti, circa un centinaio, si radunano. Molti tra loro sono immigrati. Birre in mano, bici attaccate ai paletti, cartelloni, striscioni e fischietti che suonano in continuazione. Una protesta che comunque si mantiene su toni pacifici. Dentro, ha inizio, tra le mura di palazzo Moroni, un consiglio comunale "blindatissimo".

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