menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
L'operazione della Guardia di Finanza di Padova

L'operazione della Guardia di Finanza di Padova

Padova, dalla contraffazione alla prostituzione: scoperte tre case a luci rosse

La Guardia di Finanza, partendo dal sequestro di capi di abbigliamento contraffatto a cinque commercianti cinesi, ha scoperto tre case di appuntamento in giro per l’Italia

Dalla contraffazione alla prostituzione. È questa l’ultima scoperta fatta dalla Guardia di Finanza di Padova nell’ambito delle indagini delegate dalla locale Procura della Repubblica che, partendo dal sequestro di capi di abbigliamento contraffatto a cinque commercianti di origine cinese, ha scoperto tre case di appuntamento in giro per l’Italia. Tutte riconducibili ad un cinese titolare di una ditta nel Padovano.

CAPI CONTRAFFATTI. Le indagini del gruppo delle fiamme gialle patavine sono partite da una delle tante attività svolte a contrasto della commercializzazione di prodotti con marchio contraffatto o non sicuri, che ha portato al sequestro di oltre 1.200 articoli di abbigliamento con marchio registrato “Please” e “Imperial” ai danni di cinque imprese di Padova, di cui 4 all’interno del Centro Ingrosso Cina di corso Stati Uniti, nella zona industriale della città.

L'OPERAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA: Guarda il video

LA FILIERA E GLI IMMOBILI "SOSPETTI". I militari non si sono però fermati ai cinque grossisti cinesi controllati ma, grazie all’analisi dei pochi documenti reperiti, hanno individuato l’intera filiera di produzione e commercializzazione, sino ad arrivare a Roma, Napoli, Bari, Isernia, Lanciano (Chieti) e Cassino (Frosinone). In ognuna di queste sedi, X.Y., cittadino cinese di 44 anni, residente a Napoli e titolare di una delle quattro ditte dislocate all’interno del China Ingross, è risultato intestatario del contratto di locazione di un immobile.

TRE CASE "A LUCI ROSSE". A questo punto sono scattate le perquisizioni in tutti gli immobili individuati. In tre dei sei appartamenti perquisiti, quelli di Bari, Isernia e Lanciano, i finanzieri hanno trovato, con loro grande sorpresa, tre case di appuntamento gestite da cinesi che sfruttavano e facevano prostituire giovani ragazze connazionali, clandestine in Italia.

DENUNCIATO UN CINESE. Le attività di indagine hanno confermato la responsabilità di X.Y, residente in Italia da oltre sei anni, con regolare permesso di soggiorno e gravato da numerosi precedenti di polizia in materia di contraffazione. Lo stesso è stato denunciato a piede libero per contraffazione di marchi e per sfruttamento della prostituzione. Le giovani ragazze cinesi, invece, sono state segnalate in quanto clandestine sul territorio nazionale. 

L'OPERAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA, IL VIDEO:

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Politica

Il neo Presidente Masin: «Natura e turismo, così immagino il Parco Colli. Essere cacciatore non è in antitesi con questo ruolo»

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PadovaOggi è in caricamento