Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Maxi-operazione dei carabinieri nel Padovano: 13 arresti e 24 denunce

L'attività del comando provinciale si è svolta tra le 8 di giovedì e la stessa ora di venerdì. 188 gli uomini e 89 i mezzi impiegati. In totale sono stati sottoposti a controllo 347 veicoli e 505 persone

I carabinieri del comando provinciale di Padova, dalle 8 di giovedì alla stessa ora di venerdì, ha predisposto un servizio coordinato a largo raggio finalizzato al controllo del territorio, al contrasto del degrado, dello spaccio di sostanze stupefacenti e di ogni tipo di attività criminosa. 

L'OPERAZIONE. Scopo primario del servizio era quello di andare a colpire e controllare tutte quelle aree in cui di solito sono soventi nascondersi persone che vivono nell’illegalità: sia a Padova che in provincia sono stati passati al setaccio ritrovi di fortuna, locali pubblici e sale giochi, nonché zone rurali, in cui molti senzatetto trovano ricovero. Imponente il dispositivo messo in campo, con un totale di 89 mezzi e 188 uomini.

I RISULTATI. Il bilancio è di 13 arresti, 24 denunce per reati vari, 505 persone e 347 veicoli controllati e 5 patenti ritirate. Complessivamente, sono stati sequestrati 349,28 grammi di sostanze stupefacenti. Due persone sono state segnalata al prefetto di Padova.

BITONCI. "I Militari dell'Arma sono sempre al fianco dei cittadini, al servizio delle Istituzioni, esempio di dedizione per tutti - ha dichiarato Massimo Bitonci - da sindaco e da semplice cittadino sono stato e sempre sarò con chi difende la legalità, tutti i giorni, a rischio della propria incolumità, talvolta potendo contare su mezzi inadeguati per un compito così importante e arduo".

ZAIA. "Mi complimento con i Carabinieri - ha commentato il presidente della regione Veneto Luca Zaia - raid come questo ci vorrebbero tutti i giorni e in tutte le aree del Veneto. Con questa operazione è stato dato un segnale fortissimo nel solco della tolleranza zero. I criminali devono avere paura ogni minuto della loro vita di trovarsi di fronte una divisa, di finire in galera, di pagare per quello che fanno. Setacciando il Padovano, l’Arma lo ha detto chiaro: in Veneto un delinquente non deve avere, e non avrà mai, nonostante le scarse forze a disposizione, la tranquillità di farla franca".

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