Centro Ingrosso Cina, sequestrati dalla polizia locale 250 prodotti risultati non a norma

Il sindaco Sergio Giordani:"Il nostro impegno contro concorrenza sleale e per la sicurezza dei cittadini è massimo: preferiamo i fatti alla propaganda"

Controlli della polizia locale al Centro Ingrosso Cina di Padova nella giornata di  giovedì. Individuati all'interno di due box circa 250 prodotti elettrici, tra cui asciugacapelli, piastre per capelli, fornetti per unghie, apparecchi anti zanzare, massaggiatori, tutti sprovvisti delle istruzioni in lingua italiana e privi dei dati dell'importatore/produttore. Materiale che è stato posto sotto sequestro.

ASSENZA PRESCRIZIONE. In un’altra attività commerciale all’ingrosso in via Uruguay, è stata accertata la violazione di vendita al dettaglio in assenza della prescritta autorizzazione. Questo illecito ha comportato l’applicazione di una sanzione di 5mila euro.

ATTIVITÀ LOCALE. Finora gli agenti hanno proceduto al sequestro amministrativo di circa 11mila articoli di bigiotteria privi dell’indicazione relativa al produttore o all’importatore, con l'applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie di 3mila euro ciascuna, per violazioni al D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo), di 350 apparecchi elettrici privi delle istruzioni in lingua italiana, con applicazione anche in questo caso della specifica sanzione di 1000 euro prevista dal Codice del Consumo, oltre a  numerosissimi  altri articoli contraffatti che ha portato al sequestro penale di circa 300 pezzi.

GIORDANI. "Il nostro impegno contro la concorrenza sleale, la frode in commercio e a tutela della salute e della sicurezza dei cittadini non è mai venuto meno  - sottolinea il sindaco di Padova Sergio Giordani appresi i dettagli dell'intervento -  e anche questa ultima operazione della Polizia Urbana sottolinea la priorità che noi diamo a questi temi che preoccupano giustamente i padovani.  Il commercio, che sia all'ingrosso o al dettaglio, deve essere svolto all'interno della legalità: intensificheremo in futuro i controlli proprio per contrastare al massimo chi pensa di potersi muovere al di fuori delle regole. E, come in questo caso, preferiamo far parlare i fatti e tralasciare la propaganda".

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BRESSA. Anche l'assessore al Commercio Antonio Bressa esprime la sua soddisfazione per l'attività della polizia urbana: "Questa operazione dimostra l'attenzione della nostra amministrazione rispetto ai fenomeni di concorrenza sleale creati dal mancato rispetto delle regole,  e alla necessità di mettere in campo adeguate azioni di repressione e contrasto di questi comportamenti. Per quanto riguarda il “Centro Ingrosso Cina” noi non abbiamo intenzione di fare nessuno sconto: siamo sempre dalla parte di chi fa attività di impresa e attività commerciale nel rispetto della legge, colpendo con estrema severità chi non la rispetta. Lo abbiamo fatto oggi, lo faremo certamente anche in futuro.  

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