Controlli con il drone sui Colli contro gli assembramenti: padovani promossi

Domenica la polizia locale euganea ha eseguito dei controlli dal cielo per vigilare sulle uscite non consentite. Ora si pensa al drone anche per la ricerca di persone scomparse

(foto: archivio)

Un oggetto innovativo, che consente di calibrare in modo mirato il lavoro delle pattuglie a terra. Utile nell'emergenza Coronavirus ma anche in molte altre situazioni complesse. É il drone, che il Saple (Servizio Associato di Polizia Locale Euganea) ha testato domenica nella Bassa Padovana.

I controlli

Lo strumento è stato al centro di un controllo durato l'intera giornata. La mattina ha sorvolato Este e Rivadolmo, per spostarsi nel pomeriggio sulla zona collinare di Vo'. Aree che visto il bel tempo si temeva potessero attirare gruppi di persone alla ricerca di un po' d'aria e svago nonostante le restrizioni. I padovani invece si sono dimostrati ligi alle regole, tanto che nessuna sanzione è stata elevata. «Il drone è uno strumento di macroanalisi e di prevenzione che offre velocemente una visione generale su un ampio territorio - spiega il comandante della polizia municipale atestina Gabriele Mighela -. Svolge un macro controllo per indirizzare poi il lavoro capillare alle pattuglie. Per sicurezza vola a un'altezza di 30-40 metri e non vede i particolari delle singole persone ma è preziosissimo perché da solo fa il lavoro di dieci uomini in strada. Utilizzandolo possiamo far intervenire gli agenti in modo mirato ottimizzandone l'azione».

Altre funzionalità

Il drone però non è utile solo per rilevare gli assembramenti. La tecnologia lo rende infatti uno strumento preziosissimo per diverse applicazioni. «É utile per prevenire incendi o reati ambientali come l'abbandono di rifiuti pericolosi o liquami - prosegue Mighela -. È infatti dotato di una telecamera in grado di rilevare le differenze di temperatura anche di notte e per questo riesce a scovare anche rifiuti particolari. Inoltre può individuare anche i più piccoli focolai, tristemente pericolosi nella nostra zona collinare. Sarà poi utile anche alla Protezione civile in caso di calamità e per questo stiamo pensando di partecipare a un progetto di prevenzione e ausilio ad hoc. Non dimentichiamo poi quanto possa essere determinante anche per la ricerca di persone scomparse».

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