Rischia di investire un giovane, scoppia la lite e gli spruzza addosso lo spray urticante

Un sessantenne italiano è una delle sei persone denunciate nel corso di un controllo straordinario della polizia. Verifiche anche nei locali pubblici, un uomo finisce in carcere

Un controllo della polizia in zona Arcella (foto: archivio)

Nuovo controllo straordinario del personale della questura in diversi quartieri di Padova. La sera di giovedì la Squadra volante con il Reparto prevenzione crimine del Veneto ha pattugliato la stazione, l'Arcella, la Guizza e il Portello. Sono 121 le persone identificate, nove delle quali portate in questura per ulteriori approfondimenti. Setacciati sei locali gestiti da stranieri e fermati 25 veicoli.

Rapina

Sei i denunciati a vario titolo, quattro tunisini, un italiano e una donna serba. Dei nordafricani uno è finito nei guai perché clandestino, uno perché ha opposto resistenza al controllo e un terzo perché ha cercato di fornire un nome falso. Il quarto invece è accusato di aver rapinato un connazionale: i poliziotti in via Altinate hanno incrociato la vittima, ferita al volto. Questi ha spiegato di essere stato aggredito poco prima da un giovane che gli aveva strappato una banconota da 50 euro e ha fornito una descrizione che poco lontano ha permesso di bloccare il presunto rapinatore 20enne, poi riconosciuto dal malcapitato e denunciato.

Denunce e arresti

Non pochi problemi sono anche stati legati a questioni di viabilità. Una donna serba è accusata di insolvenza fraudolenta perché è stata rintracciata su segnalazione di un taxista al quale aveva rifiutato di pagare la corsa appena effettuata. Peggio invece è andata a un 24enne italiano che oltre ad aver rischiato di essere investito in via Foscolo è anche stato aggredito con una bomboletta di spray urticante illegale. Il ragazzo aveva avuto un acceso diverbio con il conducente che, a detta del giovane, per poco non lo aveva travolto. Con il sessantenne italiano erano finiti per alzare le mani e quest'ultimo, estratto lo spray, lo aveva spruzzato in viso al rivale prima di scappare. Anche in questo caso la descrizione fornita dalla vittima e da diversi testimoni ha permesso di rintracciare il responsabile, scoprendo peraltro che il liquido urticante aveva un principio attivo superiore a quello consentito dalla legge. In manette è invece finito il 28enne Levis Hodorovic, destinatario di un ordine di carcerazione perché deve scontare due anni e due mesi per furto aggravato in concorso.

Verifiche nei bar

Sei i locali di cui sono stati controllati gli avventori poiché risaputamente frequentati da pregiudicati. Si tratta del bar Sister di via Ognissanti dove quattro clienti su otto hanno avuto guai con la Giustizia, il bar Belzoni dell'omonima via (uno su due), il bar Vittoria di via Aspetti (cinque su dodici), il Matchpoint di via Bronzetti (uno su tre) e il bar Salatina di via Guizza dove nessuno dei quattro avventori risultava pregiudicato.

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