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Chioschi e locali fuori regola: sanzionate numerose strutture anche sui Navigli

Dalla movida del Piovego all'Arcella, i controlli delle squadre "attività economiche e ambientali", polizia locale, Guardia di Finanza, i Nas, l'Usl, il personale della direzione territoriale del lavoro e la questura hanno segnalato e multato vari esercizi in città

Bar non a norma sui Navigli, cinque strutture multate per non aver esposto il certificato per l’attività di somministrazione bevande alcoliche, uno per la presenza di alimenti scaduti e uno per quella di lavoratori in nero.

CONTROLLI. È questo l'esito del blitz attivato nel villaggio estivo, sulle sponde del Piovego, venerdì scorso, da polizia locale, Guardia di Finanza, i Nas, l’Usl, il personale della direzione territoriale del lavoro e la questura. Segnalata anche l'assenza degli alcoltest obbligatori sia all’ingresso che all’uscita dei Navigli.

PRE SALDI. Quello di venerdì non è stato però l'unico controllo congiunto effettuato. In poco meno di un mese, le squadre "attività economiche e ambientali" hanno controllato 60 negozi prima che iniziassero i saldi, per verificare che nessuno scontasse i propri prodotti prima della data prevista, il 2 luglio. Irregolarità che è stata rilevata in più di un negozio, il cui gestore è stato diffidato per i prossimi 5 anni: niente multa, ma al primo sgarro arriverà la stangata.

STRANIERI. Le ispezioni si sono poi concentrate su alcune tipologie di locali, destinati alla vendita di alimentari, gestiti da stranieri. Tra i casi più rilevanti quello del “kebabbaro” di via Umberto I, multato di 5mila euro perché all’interno del locale i clienti consumavano alcolici.

NAS. Sanzionato anche un pubblico esercizio di via Annibale da Bassano dove sono stati sequestrati dai Nas alimentari scaduti e avariati.

Fuori norma anche l’acconciatore cinese di via Tre Garofani, multato per l'abbigliamento non idoneo dei dipendenti.

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