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Controlli nel Cittadellese: arrestato straniero con svariati alias, identificati 5 accattoni

Gli agenti del comandante Samuele Grandin hanno stretto le manette ai polsi di uno straniero di cui ancora non si conosce l'identità e hanno fermato cinque extracomunitari dediti all'accattonaggio nel parcheggio e all'entrata dell'ospedale e a San Donato, in un supermercato

Lunedì mattina a Fontaniva, durante un controllo della polizia locale, gli agenti hanno intimato l'alt ad un veicolo che sopraggiungeva da Cittadella. Alla guida un sedicente soggetto di nazionalità rumena il quale esibiva patente di guida italiana e passaporto rumeno. Non solo, circolava  con targa tedesca senza revisione obbligatoria, non esibiva alcun documento del veicolo, ma la beffa per il malcapitato è che si è visto rinotificare 3 verbali  per superamento dei limiti di velocità nel territorio citadellese, somma che il soggetto extracomunitario ha dovuto sborsare di tasca propria immediatamente in quanto il veicolo era stato immatricolato all'estero, pena il sequetro del veicolo.

DOCUMENTI FALSI.

Gli agenti, insospettiti, hanno accompagnato l'uomo in comando per un controllo sui documenti con delle attrezzature tecniche (lente contafili e lampada UV, nonché tramite l’utilizzo di strumentazione Ciano Engeneering atta ad evidenziare contraffazioni e/o alterazioni). Da subito sono emerse incongruenze rispetto agli specimen conosciuti che prospettavano forti  dubbi sull'autenticità degli stessi. Grazie anche alla creazione di un gruppo interforze da parte di alcuni operatori di polizia locale volenterosi e studiosi del falso documentale, è stata confermata la falsità del passaporto e della carta d'identità ritrovata nelle tasche del soggetto a seguito di perquisizione personale.

ALIAS.

Dall'esame dei precedenti Afis risultava che il soggetto arrestato era stato precedentemente fotosegnalato con altre generalità di origine ucraine e già detenuto presso le carceri italiane. "È verosimile che l'extracomunitario si sia procurato illegalmente il passaporto con nazionalità rumena al fine di risultare cittadino comunitario e sottrarsi alle limitazioni previste per un soggetto extracomunitario, potendo così circolare liberamente", hanno spiegato gli agenti del comando di Cittadella. L'uomo aveva precedenti per estorsione, resistenza e lesioni a ben quattro pubblici ufficiali, truffa). Ad oggi la vera identità dell'uomo risulta sconosciuta. Sono in corso indagini e verifiche tramite scambi bilaterali tra i paesi Italia-Romania-Ukraina volti a togliere ogni dubbio sull’identità della persona.

ACCATTONI.

Nella giornata di mercoledì invece a Cittadella gli agenti della Polizia Locale, unitamente al comandante Samuele Grandin hanno compiuto un raid nei confronti di alcuni extracomunitari accattoni sorpresi nel parcheggio e all'entrata dell'ospedale, in centro storico e a San Donato in un supermercato. Cinque persone sono state accompagnate negli uffici del comando mentre uno è riuscito a scappare. Nonostante la fuga, grazie ai sistemi di videosorveglianza verrà individuato e denunciato a piede libero, si tratta di un nigeriano 40enne dedito all'accattonaggio.

CLANDESTINO.

Dai successivi accertamenti nei confronti dei 5 fermati, è emerso che uno di loro, un 37enne nigeriano, era già stato condannato a 5mila euro di ammenda per essere stato sorpreso in stato di clandestinità dalla polizia locale di Noventa Vicentina, con l'espulsione come pena alternativa. Il giorno dopo la condanna aveva presentato domanda di sanatoria come domestico di un cittadino sudamericano. Domanda respinta, ma nel frattempo aveva contratto matrimonio con una concittadina e aveva richiesto il permesso di soggiorno per il ricongiungimento familiare.

ESPULSIONE.

Un altro extracomunitario invece, sprovvisto di docuenti, è stato accompagnato al comando e sottoposto a rilievi fotodattiloscopici. È risultato essere un 22enne nigeriano, già identificata e denunciata dal comando di Cittadella, in quanto dedito all'accattonaggio e sprovvisto di documenti. Aveva richiesto la protezione internazionale, ma gli era stata respinta, dato che la sua storia non era stata ritenuta credibile. Si era infatti contraddetto più volte, cambiando due volte nome e data di nascita, pratica che viene  utilizzata spesso da questi soggetti che dai controlli di polizia risultano avere più alias. Già titolare di un provvedimento di espulsione notificato dalla questura di Vicenza in giugno  avrebbe dovuto fare ricorso od allontanarsi dall'Italia entro un mese, ma ad oggi è sul territorio nazionale a delinquere visti i precendenti penali a suo carico. È stato denunciato a piede libero per non avere avuto a seguito i documenti e sanzionato per accatonaggio, come  tutti i soggetti di colore accompagnati in ufficio di polizia.

SINDACO.

Il comandante Samuele Grandin ringrazia il personale di polizia locale del distretto PD1/. Ringraziamenti ai quali si associa anche il sindaco di Cittadella in qualità di presidente dell'assemblea dei Sindaci del Distretto di Polizia Locale PD1A complimentandosi con tutti gli operatori di polizia che svolgono un lavoro encomiabile. Siamo oramai invasi da questi soggetti dediti a queste condotte illecite: "Solo la sinistra nega il collegamento tra clandestini e criminalità. Le migliaia di immigrati senza diritto di stare in Italia finiscono molto spesso per ingrossare le file della delinquenza. La strategia dell'accoglienza a tutti i costi, cara alla sinistra, alimenta questo sistema".

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